Palmense, Setola a NC: "Giusto finire i campionati, se ce ne sono le condizioni"

07.04.2020 21:30 di Stefano Sica   Vedi letture
Palmense, Setola a NC: "Giusto finire i campionati, se ce ne sono le condizioni"

Dall'apparizione alla Viareggio Cup edizione 2019 al sogno, solo sfiorato, della Lega Pro. Quando, la scorsa estate, il Fano si era interessato al suo profilo senza che le parti arrivassero tuttavia alla fumata bianca. Maykol Setola è un attaccante classe 2001, che vanta anche trascorsi con le giovanili di Ternana e Livorno. Di origini campane (è nativo di Caserta), sin da piccolo si è trasferito a Civitanova Marche, dove tuttora risiede. "Sì, col Fano eravamo arrivati ad un passo dall'accordo, poi non se ne è fatto più nulla - ricorda la giovane punta ai nostri microfoni -. Quindi ho firmato qui con la Palmense, che è una società che partecipa al campionato di Promozione marchigiano. Anche a dicembre avrei potuto fare il salto di categoria, quando la Voluntas Spoleto mi aveva contattato per sostenere qualche giorno di prova. A volermi fu il direttore Multineddu. Anche qui sembrava tutto fatto, poi la Palmense decise di trattenermi. Adesso vediamo che succede: prima dello stop, qualcuno aveva manifestato interesse nei miei confronti. Ma ora la priorità è tornare alla normalità".   

Con lo stop ai campionati causa emergenza Covid-19, è scoppiata la grana stipendi, dalla A ai dilettanti. Come pensi si possa risolvere questo inghippo?

"Io credo che in troppi si stiano dimenticando di noi e non hanno la percezione dei sacrifici che facciamo nel corso di una settimana. Si pensa erroneamente che, dal momento che siamo dilettanti, questa per noi sia una attività secondaria rispetto ad un lavoro principale. E non è così, per i ritmi che sosteniamo e gli orari di allenamento che dobbiamo rispettare. Anche per noi under un fattore economico, seppur minimo, è importante. Venire meno, da parte dei club, a impegni di questo tipo sarebbe incomprensibile. Per me giocare in estate non sarebbe un problema. Credo sia opportuno terminarli sul campo questi campionati, una volta che siano delineate tutte le condizioni di sicurezza per i calciatori".  

Nell'ipotesi di chiusura definitiva, quale sarebbe la soluzione migliore tra annullamento e cristallizzazione delle classifiche? 

"La seconda. Chi guida un campionato, specie se con diversi punti di vantaggio sulle seconde, dovrebbe ottenere la promozione anche perché larga parte della stagione si è ormai disputata". 

Quali sono le tue caratteristiche?

"Sono una prima punta ma spesso mi sono adattato da esterno, come quest'anno. Ma anche questo fa parte del percorso di crescita di un calciatore. Ovviamente nulla è stato finora gratificante per me come la partecipazione lo scorso anno alla Viareggio Cup. Ho giocato con gli uruguaiani dell'Atlantida Juniors ed è stata un'esperienza fantastica e indimenticabile. Certe cose bisogna davvero viverle per raccontarle come si deve. Ho respirato calcio vero, sfidando avversari di alto livello come Genoa (che poi è arrivato in finale) o Livorno. Ho solo un rammarico: con la Rappresentativa Marche avrei dovuto partecipare al Torneo delle Regioni in programma dal 24 aprile a Bolzano. Ovviamente è stato sospeso tutto. Peccato, era un appuntamento a cui tenevo tanto. Ma poi penso che c'è chi lotta per la vita o per tornare dai propri affetti. E sono queste le cose che contano di più".