Paternò, Tripoli: «Il calcio viene dopo. Noi in D... non c'è tempo per i play-off»

02.04.2020 19:45 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Paternò, Tripoli: «Il calcio viene dopo. Noi in D... non c'è tempo per i play-off»

Quando ancora il pallone rotolava via senza pensieri sul rettangolo verde, il Paternò era lo squadrone che in Italia stabiliva record su record.

Squadra imbattuta tra campionato e coppe, ed una differenza reti di più 52. Questo non solo per l'attacco prolifico, ma soprattutto per una difesa granitica: appena otto le reti subite in campionato. Come lei nessuno in Italia dalla A all'Eccellenza.

Il primo posto dei rossoblù non è stato messo in dubbio da nessuna altra partecipante al girone B di Eccellenza siciliana. Chi è riuscito, purtroppo, in questo compito è il temuto Covid-19.

«Viviamo tutti noi un momento estremamente difficile da affrontare». Esordisce così il vicepresidente rossoblù Marco Tripoli. Il dirigente del Paternò parla a NotiziarioCalcio.com del delicato momento che non solo il calcio ma tutto il Paese vive. «Speriamo, per la salute, che il prima possibile si possa tornare alla normalità. Il calcio viene dopo».

Il calcio, ovviamente, è argomento di secondo piano. Eppure, per una società come il Paternò accantonare i propri sogni di gloria, guadagnati col sudore in campo, non deve essere facile. «Noi vorremmo tornare a giocare perché il desiderio è di vincere in campo come è giusto che sia ma la situazione, come detto, non è facile. Soluzioni? Se non si dovesse più riprendere credo sarebbe giusto promuovere in Serie D le prime due classificate e retrocedere l'ultima in classifica evitando play-off e play-out per cui teoricamente non ci sarebbe neppure il tempo. Purtroppo temo che l'emergenza sanitaria non finirà prima di fine maggio e non si potrà certo ripartire subito col calcio. Inoltre, per la squadra sarebbe come ripartire da zero ma senza preparazione fisica».

Evochiamo ricordi positivi. Prima che il coronavirus stravolgesse le nostre vite il Paternò dimostrava in campo di meritare la serie D. Qualcosa che un dirigente si aspettava? «I numeri parlano da soli. La nostra stagione è strepitosa, siamo imbattuti in tutte le competizioni e vanno fatti i complimenti a tutti anche al direttore sportivo Strianese che ha saputo costruire la squadra puntando solo su alcuni elementi dello scorso campionato e ricostruendo per il resto la rosa. Non posso dire che ad inizio stagione mi aspettavo questi risultati ma di certo ero fiducioso perché conoscevo la qualità del lavoro di tutta la società e del diesse che già nella scorsa stagione aveva dimostrato di che pasta era fatto».