Recanatese, Camilletti a NC: «Ingiusto bloccare le retrocessioni, ne pagheremo le conseguenze...»

16.05.2020 13:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Recanatese, Camilletti a NC: «Ingiusto bloccare le retrocessioni, ne pagheremo le conseguenze...»

Continua il nostro viaggio tra le società di serie D per conoscere i pareri riguardanti il futuro di questa stagione. Oggi la nostra intervista ha come protagonista Angelo Camilletti, vice presidente della Recanatese, società del girone F di serie D: "In questo momento sono cambiate le priorità: al primo posto c'è la salvaguardia della salute e la ripartenza del paese. Noi siamo dilettanti, seppur spinti, e resta fondamentalmente un piacere ed un divertimento, con tutto il rispetto per chi vive di calcio dilettantistico. Ma, dal punto di vista economico, siamo in ginocchio come paese. A questo punto sia davvero improbabile una prosecuzione del campionato; mi aspetto un blocco definitivo".

Sui verdetti: "Non condivido l'idea di fare soltanto le promozioni: l'equilibrio è sempre il risultato di una somma algebrica. Non sono io a dover decidere, ho le mie idee e le mie ipotesi. Credo che ci possano essere una serie di elementi per poter determinare la classica: è impensabile far soltanto promuovere, perché poi in futuro la paghi una scelta del genere".

Sul futuro della Recanatese: "Innanzitutto abbiamo definito come chiudere questo campionato, e non parla di chiuderlo sul campo, ma sul piano economico. Bisogna fare in modo, dunque, di rispettare la nostra tradizione sotto questo punto di vista. Poi, stiamo già ragionando sulla prossima stagione, ma si devono fare una serie di riflessioni, legate alla disponibilità di risorse. Ad oggi possiamo avere un'idea, ma dobbiamo capire bene. In questo momento, alla luce di priorità diverse, non abbiamo neanche fatto un consiglio, ma da parte nostra c'è la voglia di continuare bene. Sicuramente cambieranno i rapporti all'interno del mondo dilettantistico, le risorse saranno diverse per tutte, poiché in queste categorie si vive della generosità degli imprenditori".