Savona, mister De Paola a NC: "Il calcio conta, sarebbe giusto terminare la stagione"

02.04.2020 09:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Savona, mister De Paola a NC: "Il calcio conta, sarebbe giusto terminare la stagione"

Tra tante difficoltà incontrate durante la stagione, il Savona non ha sicuramente sfigurato nel girone A di serie D: 36 punti in classifica, sesto posto in coabitazione con il Real Forte Querceta.
Di questo ed altro abbiamo parlato con Luciano De Paola, tecnico dei liguri, il quale ci ha cordialmente concesso un'intervista: "Abbiamo vissuto dei momenti molto difficili, poiché la società sta facendo molta fatica a pagare gli emolumenti. Quando sono arrivato, dopo due partite, ho aiutato la società a mandare via 8/9 calciatori, molti guadagnavano tanto. Abbiamo iniziato a giocare con 6-7 giovani a partita, e devo congratularmi con loro perché hanno fatto davvero bene, sono cresciuti. Savona è una piazza che può fare tanto, noi siamo stati contenti di tirarci indietro la città: con la Lucchese c'erano oltre 1000 persone allo stadio. Abbiamo creato una macchina buona, purtroppo sono 4 mesi che non si prendono soldi, speriamo cambi qualcosa al più presto, sarebbe un peccato gettare tutto alle ortiche".

Sul futuro della stagione 2019-2020: "Vivo in una regione in cui il tasso di mortalità non è esagerato, di più. Abito a Brescia, ho vissuto sulla pelle questa situazione; si sentono soltanto tante ambulanze per strada. Ci piacerebbe che tutto questo finisse, io spero che in due settimane la curva dei contagiati e soprattutto dei decessi diminuisca in modo vertiginoso. Il calcio è il nostro lavoro, sono in questo mondo da 40 anni; i calciatori sono la parte più importante, perché se c'è da fare beneficenza o decurtarsi lo stipendio, sono i primi a farlo. Bisogna guardare avanti, sarebbe giusto finire questa stagione, cercando di chiudere il campionato con regole diverse, magari senza playoff e playout. Dico, però, che è giusto tornare a vivere, ed il calcio è la terza industria del Paese, non va denigrato".