Tiferno, il vice presidente Sberna a NC: «Arezzo forte, ma nel girone E nessuna è imbattibile»

15.10.2021 13:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Tiferno, il vice presidente Sberna a NC: «Arezzo forte, ma nel girone E nessuna è imbattibile»

Il campionato di serie D è iniziato e, come di consueto, la redazione di notiziariocalcio.com cerca di dar voce al campionato che, più di tutti, comprende l'Italia intera.

Il protagonista di quest'intervista è Bruno Sberna, vice presidente del Tiferno, il quale ci ha cordialmente concesso una chiacchierata, partita da quelle che sono le ambizioni che accompagnano quest'anno la squadra: «Giusto fare un piccolo antefatto su queste prima 4 gare: abbiamo raccolto molto meno di quanto meritavamo, visto che sia col Badesse che col Trestina avremmo meritato qualcosa in più del pareggio. Credo, comunque, che abbiamo una squadra competitiva, al momento siamo anche imbattuti. Vogliamo fare un campionato buono, stare tra le prime e comportarci bene; non è che abbiamo l'obiettivo di andare in C quest'anno, ma c'è la voglia di essere la prima tra le umbre».

Sul girone: «Sicuramente l'Arezzo dovrebbe essere la squadra più forte, anche se, in amichevole, li abbiamo battuti agevolmente, forse dovevano ancora rodarsi. Non vedo squadroni imbattibili, seppur gli aretini forse sono quelli più strutturati e con la rosa più lunga. Il Tiferno, comunque, credo che se la possa giocare con tutte, speriamo di non essere smentiti già da Domenica. Girone livellato verso l'alto, ci sono buone squadre, senza rose di bassa qualità: al momento, non ho visto squadre in difficoltà, sono tutte ben messe in campo».

Mercato chiuso? «Forse potrebbe non essere chiuso... Abbiamo ripreso Massai, un ottimo centrocampista, ma non è detto che sia stata l'ultima operazione, seppur al 99% credo che la rosa sia fatta, ma quest'1% lo lascerei come eventualità».

Sul prossimo impegno: «Affrontiamo il Montespaccato che ha i nostri stessi punti: potrebbe essere l'occasione giusta per capire a che punto siamo».