Il Pucetta lancia l'allarme: situazione coronavirus tutt'altro che risolta. «Avanti nel rispetto delle regole»

Promozione Abruzzo
14.10.2020 11:45 di Massimo Poerio   Vedi letture
Il Pucetta lancia l'allarme: situazione coronavirus tutt'altro che risolta. «Avanti nel rispetto delle regole»

La situazione epidemiologica dovuta alla diffusione del Coronavirus ad oggi è tutt’altro che risolta. In Italia i dati di oggi sono in crescita pur essendo meno preoccupanti rispetto ai numeri di marzo/aprile. Tuttavia la situazione abruzzese rispetto a sei/sette mesi fa è più grave. 

Il Pucetta, oggi come allora, si è sempre attenuta scrupolosamente alle indicazioni giunte dal Ministero della sanità e al protocollo di prevenzione diffuso dalla LND. Con sacrificio tutta la dirigenza esegue quotidianamente e in sicurezza quanto prescritto dalle regole e, fino ad oggi, questo ha consentito al Pucetta di portare avanti le attività della Scuola Calcio, del Settore Giovanile e della Prima Squadra. Naturalmente questo non vuol dire che basta seguire il protocollo per non avere contagi, ma quantomeno si tende a diminuire il rischio di contrarre il virus.

Oggi i casi positivi di tesserati dentro la società del Pucetta sono pari a zero e la speranza è che questo numero resti invariato. La società si impegna a continuare a rispettare tutte le norme di prevenzione, perché è l’unico modo per andare avanti e riuscire a convivere con questo nemico invisibile. Per questa ragione il Pucetta comunica la ferma volontà di voler proseguire con le attività sportive per i propri tesserati.

Tutta la dirigenza si rende disponibile verso altre società sportive, qualora ce ne fossero alcune che per vari motivi non sono riuscite a rispettare le prescrizioni del protocollo, a fornire supporto sull’interpretazione delle prescrizioni stesse. Naturalmente l’ASD Pucetta si atterrà come sempre fatto fino ad oggi, alle decisioni che il Comitato Regionale vorrà prendere.

Infine tutto il Pucetta invita tutti i propri tesserati (dirigenti, staff tecnico, ragazze e ragazzi) e i genitori dei bambini della scuola calcio, ad assumere comportamenti responsabili al di fuori delle attività sportive, rispettando il distanziamento sociale, indossando la mascherina, lavandosi spesso e scrupolosamente le mani e, soprattutto, evitando gli assembramenti.