Siracusa, chiudere col passato e pensare al futuro. Basta disfattismo

Promozione Sicilia
01.11.2019 23:30 di Pippo Franzò   Vedi letture
Siracusa, chiudere col passato e pensare al futuro. Basta disfattismo

Il Siracusa, che ci ha abituato ad alti e bassi, affronta il campionato di Promozione siciliano nel girone D. Squadra presa per i capelli da Gaetano Cutrufo ed iscritta in tempo utile per potere iniziare una nuova avventura partendo dai dilettanti.

Si è messa su una rosa che potrebbe, e dovrebbe, centrare la promozione al primo tentativo per potere poi continuare quel cammino che dovrebbe portare, sono parole del presidente azzurro, di nuovo nei campionati professionisti.

Contestazione di una frangia di tifosi, inagibilità del “Nicola De Simone“, risultati non certo brillanti come in effetti si aspettava, non hanno permesso al Siracusa di decollare in vetta alla classifica. Attualmente gli azzurri sono relegati al secondo posto in classifica con dodici punti, alle spalle del Pozzallo e Megara Augusta. In sei gare il Siracusa ha ottenuto soltanto tre vittorie ed altrettanti pareggi, riuscendo in alcune gare a farsi raggiungere nella parte finale della gara.

In ultimo la gara contro il Frigintini, giocata domenica 20 ottobre. Partita interessante sotto il profilo del gioco ma alla fine gli azzurri si sono dovuto accontentare del pareggio, nonostante le molte azione da gol sciupate in modo banale. Il vantaggio aretuseo arriva nei minuti supplementari del primo tempo con un gol di Musso che tira in giro volta, con la sfera che s'insacca dopo aver toccato la parte bassa della traversa. Nella ripresa neppure il tempo di disporsi in campo ed ecco che il Frigintini perviene al pareggio con palla inattiva: punizione per i ragusani in area, e deviazione di Sella in rete.

La partita per buona parte della gara è stata condotta dal Siracusa che ha provato a trafiggere l'estremo difensore ospite ma senza risultato, mancando ghiotte occasione sotto porta.

Il Frigintini ha disputato la sua onesta partita, non per nulla intimorita dal blasone azzurro, anzi nei minuti finali ha “ rischiato “ anche di vincere.

Sfugge cosi la testa della classifica con rammarico, ma consapevole che il campionato è aperto, e puo' essere sempre raggiunto l'obiettivo fissato.

Qualcosa noi ora vorremmo dire a quei tifosi che si sentono delusi e amareggiati delle situazioni negative che hanno fatto scomparire il blasone azzurro dai campionati professionisti.

La delusione è forte, e nessuno può negare che si è operato male negli ultimi due anni, portando tra i tifosi soltanto delusioni e sofferenze nel vedere la squadra e la società sfaldarsi del tutto partita dopo partita. Errori ne sono stati fatti da persone che potevano gestire meglio la situazione, c'è stato anche chi è subentrato quando non c'era niente da salvare, adoperandosi per cercare di portare a riva una barca che faceva acqua da tutte le parti. Una soluzione senza possibilità di riuscita.

La cosa più difficile adesso è chiudere con il passato, e proiettarsi al presente, pensando al futuro. Delle sciagurate gestioni del recente passato si è fatto quasi tutto in modo negativo. Ecco, noi ora dobbiamo ripartire da quel poco di positivo che era rimasto. Solo facendo cosi buttiamo alle spalle il disfattismo, e dobbiamo invece proporre con ottimismo il nuovo cammino azzurro. La gente passa ma il blasone azzurro resta sempre nei cuori dei veri tifosi.