La stagione del Pescara si è chiusa ieri sera con la retrocessione in Serie C, sancita dal pareggio contro lo Spezia allo stadio Adriatico. A prendere la parola nel post partita è stato il presidente Daniele Sebastiani, che ha affidato a dichiarazioni cariche di frustrazione e disincanto il proprio bilancio di un'annata fallimentare.

Sebastiani ha respinto con forza le critiche rivolte alla gestione del mercato, rivendicando le scelte compiute sia in estate che nella finestra invernale. «Mi viene da ridere quando criticano il mercato. Siamo tornati in B dopo 4 anni con un gruppo di giocatori che non potevi gettare via — riporta Tuttopescaracalcio.com —. Abbiamo rinforzato la squadra in estate, a gennaio qualcuno è andato via, abbiamo portato giocatori importanti». Il numero uno del club ha poi tracciato una distinzione netta tra il rendimento nella prima e nella seconda parte del campionato: «Da gennaio è iniziato un nuovo campionato, la squadra ha fatto 21 punti e ne ha lasciato almeno una decina e non sempre per colpa nostra».

Le parole più dure del presidente sono state riservate a chi, a suo avviso, si avvicina al club soltanto nei momenti di successo: «Quando siamo bravi saliamo tutti sul carro, quando perdiamo restiamo soli, allora fate voi». Un'affermazione che fotografa il clima di isolamento percepito dalla dirigenza nelle fasi più difficili della stagione.

Sul fronte mercato, Sebastiani ha anticipato che a partire dal primo giugno prenderà il via una fase di cessioni: «Dal primo di giugno metterò la bancarella, venderò dei giocatori». Una dichiarazione che lascia presagire una ristrutturazione profonda della rosa in vista del prossimo campionato di terza serie.

Interpellato sul calore dimostrato dal pubblico presente all'Adriatico nell'ultima gara — potenziale segnale di attaccamento alla squadra nonostante la delusione sportiva — il presidente non ha nascosto una certa insofferenza verso chi non condivide il progetto: «Se non ti vogliono non devi stare qua per forza. Qualche fenomeno uscirà, se non esce manterremo gli impegni. È chiaro che però arriva un momento dove devi dire basta, non si può venire allo stadio e subire tutto questo». Parole che, pur nella loro durezza, lasciano aperta la porta a una ripartenza, a condizione che cambino le dinamiche attorno al club.

Infine, una battuta sul futuro del direttore sportivo Foggia, la cui permanenza era stata messa in discussione nelle ultime settimane. Sebastiani ha confermato la volontà di proseguire la collaborazione, aggiungendo però una clausola di incertezza che riguarda la sua stessa posizione: «Certo, ma è prematuro perché può essere che non rimanga io». Un'apertura alla possibilità di un passo indietro personale che ha lasciato aperte numerose domande sul futuro assetto dirigenziale del Delfino.

Il Pescara torna dunque a navigare in acque di Serie C, con una società che dovrà ricostruire non soltanto la rosa, ma anche il rapporto con una tifoseria provata da un'annata al di sotto delle aspettative.

Sezione: Serie B / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 10:45
Autore: Chiara Motta
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