Reggina, Inzaghi: «Parma sarà un banco di prova. E su De Rossi...»

14.10.2022 18:15 di Francesco Vigliotti   vedi letture
Reggina, Inzaghi: «Parma sarà un banco di prova. E su De Rossi...»

Tutto pronto per scendere ancora una volta in campo in Serie B. Domani si gioca il nono turno di campionato della serie cadetta e per la Reggina c'è da fare visita al Parma per uno dei big match di giornata.

A presentare la partita, come riportato da tuttomercatoweb, il tecnico dei calabresi Filippo Inzaghi: «In B non ci sono gare facili, tutte sono toste e lo dimostra la classifica, ma domani dobbiamo esser consapevoli che affronteremo una delle squadre più attrezzate, con un allenatore che ha rinunciato alla A per allenare il Parma. Che per me, con Cagliari e Genoa, è una delle rose più forti, che può puntare alla A. Sarà per noi un altro buon banco di prova, ma i ragazzi non hanno mai deluso. Loro non si snatureranno, noi neppure, sicuramente sarà una bella partita con una bella cornice di pubblico: ci sono tute le potenzialità per far vedere del bel calcio. Il lavoro settimanale si vede poi in campo, lo fa in tutti i suoi effettivi, e fino a domani per me sarà molto difficile scegliere l'undici. Ma sono sereno, chiunque andrà in campo o in panchina si è allenato come se giocasse titolare: chi va in campo ha una grande responsabilità, sa che chi non gioca potrebbe tranquillamente farlo, così come quelli che devo lasciare a casa. Vedere premiato il lavoro settimanale al sabato mi rende orgoglioso. Indisponibili? Domani rientra Obi, ma non è al 100% e con lui voglio avere un occhio di riguardo perché arriva da tre mesi fuori, non voglio fargli correre rischi inutili, visto che ci sarà bisogno del miglior Obi tra un po'. A noi serve ora coraggio, siamo andati oltre le aspettative quindi non abbiamo nulla da perdere, ma non montiamoci la testa, perché succederanno anche momenti bui, e andranno affrontati. A ogni modo tutti iniziano ad aver timore di noi, ma l'unica cosa che mi interessa a fine gara è vedere che abbiamo fatto un ulteriore step in avanti, la classifica neppure la guardo, per ora non conta. Tra 7-8 giornate parleremo di altre squadre. De Rossi? A Daniele ho mandato un in bocca al lupo, sono contento per lui perché il calcio ha bisogno di questi campionati. L'Italia che ha vinto il Mondiale era un gruppo bello, si stava bene, era un calcio dove si rispettavano allenatori e compagni e si faceva di tutto per vincere. Avere profili come il suo, come quello di Cannavaro, è un bene anche per i calciatori».