Le parole di mister Giorgio Gorgone alla vigilia del delicato confronto tra il suo Pescara e lo Spezia trasudano una tensione palpabile, figlia di un momento sportivo estremamente complesso. L’allenatore non ha nascosto le difficoltà vissute negli ultimi giorni, sottolineando che «non è stata una settimana facile, con il Padova abbiamo subìto una mazzata terribile».

Il tecnico guarda alla sfida imminente con la consapevolezza che il campo non sarà l'unico giudice: «Ora abbiamo una partita importante con lo Spezia ma non dipenderà solo da noi. Nessuno, però, mette in dubbio che il Catanzaro farà la sua partita con il Bari». La speranza si mescola a una profonda amarezza per una rincorsa che sembrava aver trovato il suo culmine naturale.

«C’è tanto rammarico per il fatto che non siamo padroni del nostro destino», ha ammesso con onestà il mister analizzando il percorso compiuto finora dai suoi ragazzi. «Abbiamo rincorso una salvezza per tanto tempo e con quel rigore potevamo giocarci la salvezza diretta. C’è tanta rabbia», ha aggiunto manifestando tutto il disappunto per l'occasione sfumata.

Impossibile non tornare sull'episodio del penalty fallito nella precedente uscita contro il Padova, un momento che pesa come un macigno sulla classifica e sul morale: «Non ho tanto da aggiungere. Se oggi mi chiedessero se lo farei calciare a Russo direi di no. C’erano altri potenziali rigoristi oltre a Di Nardo e Insigne».

La scelta del tiratore in quegli istanti concitati è stata dettata da contingenze fisiche e sensazioni personali dei calciatori in campo: «Lorenzo aveva un problema al ginocchio ed in quel momento Russo era quello che se la sentiva di più. In passato mi è capitato che intervenissi, si sbagliò quel rigore e mi accusarono di aver sbagliato».

Gorgone ha poi chiarito la posizione di Insigne, protagonista anche di un’uscita social poco felice: «Con Insigne ho parlato, per me ha sbagliato a fare il post su Instagram. Ha capito che ha fatto una cosa di pancia». Una precisazione necessaria per ristabilire l'ordine all'interno dello spogliatoio in vista del rush finale.

L'allenatore chiede ai suoi di trasformare la frustrazione in energia agonistica per l'ultima spiaggia: «Spero che la rabbia si trasformi in voglia di vincere. Abbiamo sbagliato tre match ball con Samp, Carrarese e Padova. Oggi trovarsi qui fa rabbia», ha spiegato analizzando le troppe opportunità non sfruttate.

Sui cali di concentrazione che hanno portato a perdere punti pesanti, il tecnico è stato categorico: «Che abbiamo subìto diverse rimonte è un dato di fatto ma si è trattato di situazioni episodiche. Questa squadra doveva saper tirare fuori la capacità di mantenere il risultato».

L'atmosfera che si respirerà allo stadio sarà particolare, quasi sospesa: «Sarà una gara surreale tra due squadre con un solo risultato ma dipenderà anche da cosa accadrà su altri campi. Lo scorso anno loro stavano giocando la finale per la A. Se il Dio del calcio volesse premiare un percorso…».

Infine, un passaggio rapido sulla condizione del gruppo e sui dubbi di formazione legati all'infermeria, che potrebbero condizionare le scelte iniziali: «Letizia e Cagnano sono da valutare così come Acampora», ha concluso l'allenatore, lasciando aperti i ballottaggi fino all'ultimo minuto.

Sezione: Serie B / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 23:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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