Alma Juventus Fano, Cicetti: «Ragazzi erano tutti pronti per giocare sia con il Legnago che con l’Arezzo»

23.11.2020 21:45 di Ermanno Marino   Vedi letture
Alma Juventus Fano, Cicetti: «Ragazzi erano tutti pronti per giocare sia con il Legnago che con l’Arezzo»

Il fisioterapista granata Gianluca Cicetti che si è raccontato al sito ufficiale dell'Alma Juventus Fano.

Tra il fisioterapista e l’atleta che tipo di rapporto viene a formarsi?

È un rapporto molto bello, basato sulla fiducia e la stima reciproca, che molto spesso continua anche dopo la fine della stagione calcistica. Durante la settimana ho un confronto quotidiano con i ragazzi, che va dall’approccio terapeutico, alle problematiche da campo, quelle personali e quant’altro: insomma, tutto quello che appartiene alla sfera del singolo individuo. Quando il calciatore sale sul lettino per essere trattato, sia che si tratti di un massaggio o di una terapia, gli dà un senso di protezione, e in quella fase nasce anche il rapporto umano che agevola tantissimo quella che è la nostra attività, ed è un grande supporto per noi e di riflesso anche per la società”.

Dietro le trasferte vi è un lavoro diverso rispetto alle gare in casa?

“Diciamo che a grandi linee i giorni di avvicinamento alla trasferta sono simili a quelli della partita in casa. La differenza sta nella preparazione del materiale medico, dove bisogna considerare ogni probabile esigenza e quindi bisogna preparare tutto il necessario per ogni evenienza! Poi durante la trasferta, devo avere un attenzione in più durante i pasti sia del giorno pre-gara, che del giorno della gara. Mentre la sera prima della partita, la mia stanza diventa un luogo di ritrovo per effettuare gli ultimi trattamenti e per stare un po’ insieme, guardando le partite in TV o semplicemente per fare due parole e cercare di diminuire un po’ la tensione pre-partita!”

Durante il lockdown come hai impostato il lavoro con i giocatori?

“Siamo arrivati al lockdown senza nessuno infortunio e questo ha facilitato molto il lavoro. Quindi ho lavorato a livello individuale con dei programmi di lavoro specifici con chi soffriva di patologie muscolo scheletriche croniche per cercare di risolvere il problema, approfittando anche del lungo stop forzato”.

Come sono le condizioni della squadra attualmente?

“Molto buone, i ragazzi stanno tutti bene ed erano tutti pronti per giocare sia con il Legnago che con l’Arezzo, stavano bene fisicamente e mentalmente, infatti erano molto dispiaciuti alle notizie dei rinvii”.

Non giocare incide in maniera diversa a livello muscolare rispetto alla settimana tipo?

“Lo staff tecnico ha impostato due settimane di lavoro abbastanza simili alla settimana tipo, anche perché in entrambi i casi l’ufficialità del rinvio è arrivata a 48 ore dalla partita. Nell’ultima settimana, dove il rinvio era più probabile abbiamo cercato di gestire alcuni piccoli problemi fisici dei giocatori , per renderli disponibili alla simulazione della partita di domenica mattina, in modo tale che nessuno perdesse il ritmo gara”.