Alma Juventus Fano, Fontana: "Nessuno impara quando tutto è giusto..."

21.11.2019 08:00 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Alma Juventus Fano, Fontana: "Nessuno impara quando tutto è giusto..."

Giornata di lavoro come queste che l'amarezza per i risultati. Per il Fano di mister Fontana che, archiviata la fatica contro il Piacenza, ha già il pensiero rivolto verso il prossimo avversario, la capolista Vicenza.

Prima dell’inizio della seduta di allenamento, il tecnico granata è tornato ad analizzare la gara di domenica scorsa contro i biancorossi: “Ho rivisto le immagini della gara e con i ragazzi non sono stato estremamente morbido, non mi piace trattarli da ragazzini ma li guardo in faccia come fossero adulti e maturi perchè è giusto che rivedano tutte le situazioni con obiettività e oggettività. Ci sono momenti in cui ho evidenziato un errore difensivo relativo a quando si perde palla in maniera semplice o a quando non si protegge palla in alcune zone del campo, caso che ha un’importanza vitale perchè da lì spesso siamo andati a rincorrere l’avversario e a rischiare di subire la rete; ma ci sono anche delle situazioni paradossali che si sono verificate sui loro gol. Il primo per me è fortemente in dubbio; sul secondo il colpo di testa è nettamente in fuorigioco; nel terzo Sylla è due metri davanti alla linea difensiva. In questi casi cosa dovrei imputare ai miei ragazzi? Ovviamente laddove ci sono errori di concetto, di posizione, tecnici, tattici andiamo a discutere e a lavorarci: questo è il mio compito ed è il progetto che mi è stato dato in mano. Nel momento in cui io so che ho una macchina estremamente giovane, alla quale bisogna dare informazioni e strumenti per poter lavorare, non posso pretendere che questi ragazzi abbiano la maturità dei grandi per poter gestire determinate situazioni o per lavorare come i grandi, altrimenti non sarebbero qui. Qualcuno viene da qualche settore giovanile importante, qualcun altro da qualche campionato di livello e se fossero nella maturità e nella capacità di poter essere ed esprimersi ad alti livelli non sarebbero qui. Ciò sta a significare che anche loro si devono ristrutturare, debbono avere delle informazioni necessarie per la loro crescita e sono qui per lavorare. L’esperienza mi dice che la maturità e le competenze si acquisiscono dietro l’errore e non quando le cose vanno bene. Nessuno impara quando tutto va per il verso giusto”. 

Che tipo di avversario è il Vicenza?
“E’ una squadra fortissima. All’inizio del campionato ho parlato con Liviero, ex Fano ed anche mio ex giocatore, che mi ha anticipato qual erano la forza e potenza di questa squadra. Non hanno punti deboli ed alternative al pari dei titolari in ogni zona di campo. In panchina c’è un allenatore molto scafato (Domenico Di Carlo, ndr) che ha voglia di ritornare nel grande calcio e si è messo in discussione partendo nuovamente dalla C anche se Vicenza non è una piazza appartenente a questa categoria. C’è tutto per andare al Menti e fare la vittima sacrificale ma noi non la faremo”.