Alma Juventus Fano, Zigrossi: «Ripresa? Ci sarà bisogno di tempo...»

25.03.2020 08:30 di Massimo Poerio   Vedi letture
Alma Juventus Fano, Zigrossi: «Ripresa? Ci sarà bisogno di tempo...»

“È la prima volta nella nostra storia che ci chiedono di non poter fare sport, cioè la nostra vita, il nostro lavoro, la nostra passione. E’ difficile, ma dobbiamo resistere e restare a casa, lasciamo da parte la voglia di andare a correre ancora per un po’, lo facciamo per la nostra Nazione e per la salute di tutti noi. Alleniamoci a casa in qualche modo anche un po’ arrangiati, ma saremo ancor più felici di poterlo fare, di poter correre ovunque appena tutto sarà finito”.

Il post è di Valerio Zigrossi, il coriaceo difensore dell'Alma Juventus Fano, che con queste poche ma pregnanti parole invita tutti a rimanere a casa. Non è facile per nessuno rinunciare alla routine quotidiana, al lavoro, ai propri affetti, alla propria passione. Per Valerio il calcio è la sua vita, ma, in un momento così delicato e caduco, dove le certezze sembrano ormai smarrite, è doloroso quanto obbligatorio doverlo provvisoriamente accantonare.

“Noi nel nostro piccolo in questo momento siamo chiamati a dare il giusto esempio – dichiara l’alfiere fanese – . La linea da seguire è quella di mettere assolutamente da parte ogni tipo di interesse personale e pensare al bene collettivo, siamo chiamati a salvaguardare la salute di tutti, non solo la nostra. Se restando a casa possiamo salvare la vita anche di un solo essere umano questo va assolutamente fatto. Non c’è nemmeno da starne a discutere”.

Come da indicazioni governative, anche Valerio è in quarantena, a Senigallia, insieme alla sua dolce metà Elisa: “Convivo con la mia ragazza quindi in due il tempo passa un po’ più allegramente. La mia giornata è suddivisa essenzialmente in 3 parti; una parte di allenamento, che svolgo via Skype con altri amici nelle mie stesse condizioni; una parte ludica, che dedico alla play; la restante dedicata alla semplice vita di tutti i giorni: faccende domestiche, cucina, tv. Cerco di vivere il più possibile nella normalità”.

Lontano dagli affetti familiari situati nella sua Roma, Valerio rivolge un loro un dolce pensiero: “I miei familiari sono molto preoccupati, come tutti. Non poterci vedere da tempo e vivere a molti km di distanza non aiuta. Non ci vediamo mai spesso, ma un conto è non farlo per impedimenti, tutt’altro per obbligo. Spero che il tutto finisca presto per poter riabbracciare mia madre, mio padre e mio fratello, che a giugno deve anche sposarsi e mi aspetta come testimone all’altare”.

Un momento particolare che Valerio sta vivendo con grande apprensione anche per via del fratello che lavora all’Ospedale Giovanni di Roma: “Fino a che le cose non ti toccano le vivi in maniera diversa, con più distacco credo. Da fine anno ci arrivavano notizie dalla Cina ma stupidamente credevamo che il tutto lo avremmo vissuto solo da spettatori. Ed invece eccoci qui anche noi. Credo che tutti alla fine da questo periodo impareremo qualcosa, sarebbe stupido il contrario. Io quotidianamente vivo questa situazione dal di dentro, avendo mio fratello che lavora in ospedale e mi racconta dei grandissimi sacrifici e della grande abnegazione che tutto il personale medico e non sta mettendo in atto per ognuno di noi. Ribadisco, quindi, che è fondamentale dare il nostro aiuto ed il nostro apporto, affinché il loro immenso lavoro abbia un senso e risulti decisivo nel raggiungimento di quella che sarebbe la vittoria di tutti noi”.

Volgendo lo sguardo al calcio giocato, inevitabile l’amarcord della partita contro il Parma al Tardini, dove l’Alma sconfisse la corazzata gialloblù, a fine stagione promossa in B, con un gol di Fioretti. “Dopo la festa post playout vinto con il Forlí è il ricordo più bello che ho con questa maglia. Tutti ci davano per spacciati, ma andammo al Tardini e sfoderammo una grande prestazione portando a casa una vittoria storica contro una squadra, il Parma, che da quell’anno in poi intraprese una cavalcata incredibile verso la A. Già all’epoca in panchina c’era mister D’Aversa, tuttora alla guida dei crociati. A livello personale ricordo che Calaiò mi diede parecchio filo da torcere, con scontri fisici davvero importanti, ma poi non segnò e vincemmo 1-0. possiamo dire che il duello lo vinsi io”.

Per il calcio giocato, invece, ancora non ci sono notizie dal fronte FIGC. “Non spetta a noi decidere se, come, e quando riprendere. Noi ci rimetteremo alle decisioni che ci verranno comunicate. Certo è che ci sarà bisogno di tempo per riprendere. A livello fisico il campo manca, mi alleno tutti i giorni ma un conto è farlo in giardino, un altro paio di maniche è farlo in campo. Sto cercando di rimanere sempre sul pezzo in vista di una ripartenza che tutti speriamo ci sia e avvenga il prima possibile. Significherebbe esserci messi alle spalle questo brutto incubo. Mando un grande abbraccio a tutti i tifosi granata. Rimaniamo a casa, sarà ancora più bello affollare la gradinata e raggiungere tutti insieme i nostri obiettivi. Forza Alma!”.