Filippini: Da Inzaghi a Zaniolo, io a Gubbio per ambizione

07.04.2020 19:00 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: corriere dello sport
Filippini: Da Inzaghi a Zaniolo, io a Gubbio per ambizione

Nel suo passato c’è un tecnico del calibro di Simone Inzaghi che l'ha allenato alla Lazio, e c’è anche Nicolò Zaniolo con il quale ha giocato all'Entella. Nel presente invece il Gubbio, che l'ha scoperto e se lo tiene stretto dopo un avvio di stagione a cercare il miglior Lorenzo Filippini.

Con Vincenzo Torrente è cresciuto tantissimo Filippini, rivelandosi anche decisivo nella rimonta degli umbri perché i gol segnati alla Triestina e a Fano, entrambi su punizione, hanno avviato la risalita in classifica fino a lasciare la zona playout grazie a 13 punti in 7 gare positive.

Ora prevalgono i sen-timenti, confidando nel ritorno alla normalità: «Parlare di calcio è difficile di fronte a tanta gente che non sopravvive al coronavirus. Siamo preoccupati per le nostre famiglie lontano da casa. Adesso conta la salute e che finisca tutto presto». Le giornate sono scandite dalle certezze che s'è dato: «Mi alzo la mattina con calma. Al mio fianco la compagna Giuliana e il mio cane, un labrador. I ritmi sono tranquilli fino a pranzo e da buon romano il mio piatto preferito è una bella carbonara. Poi il riposino e via con l'allenamento variando una serie di esercizi. Manca un po' la corsa, in casa è difficile. Poi c'è la playstation, il mio hobby preferito, e dopo cena un film». 

Il 24enne terstrettizino sinistro ha vissuto la Lazio per poi misurarsi in Serie B con Bari, Pro Vercelli, Cesena ed Entella fino a ripartire dalla C con Pisa e Cavese prima di approdare in Umbria. Il suo passato alla Lazio è fatto anche di uno scudetto Primavera conquistato con Alberto Bollini in panchina proprio a Gubbio il 9 giugno 2013 in finale contro l'Atalanta. «Ho iniziato a 11 anni - racconta - ho avuto tanti allenatori importanti; ho avuto Inzaghi negli Allievi e Primavera con un rapporto sempre schietto. Da ex calciatore sa come avere un bel rapporto con i giocatori e ora sta dimostrando tutte le sue qualità in prima squadra. E' stato importante anche Bollini con il quale abbiamo vinto uno scudetto».

Un altro incrocio è stato con Zaniolo neanche diciottenne: «Già si vedeva che aveva qualità superiori alla norma, una vera potenza fisica. Tecnica, gran tiro da fuori area e tanta voglia di arrivare. Era davvero molto forte». Il calciatore top che haincontrato? «Ciccio Caputo e Camillo Ciano».

L'approdo in rossoblù, firmando un contratto biennale, ha avuto un inizio tormentato prima dell'avvento di Torrente: «Sono venuto qui con grandi aspettative, la prima parte non è andata come ci si attendeva ». Era destino il Gubbio, vuoi per quello scudetto preso al Barbetti in una serata speciale che per i tanti ex compagni di squadra, come Galano, Benedetti e Antonio Donnarumma a Bari, così come Marchi a Vercelli. Il futuro è da scrivere partendo da una classifica rimessa in sesto: «Soprattutto dal girone di ritorno abbiamo cambiato marcia. Io personalmente ho cominciato a fare bene, cosa che non mi riusciva prima».