Lecco, Foschi: «Bisogna mettersi d’accordo su cosa sia il calcio spettacoli»

01.12.2022 19:45 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Lecco, Foschi: «Bisogna mettersi d’accordo su cosa sia il calcio spettacoli»

Vince e convince il Lecco che supera il Renate e si porta ad una sola lunghezza dalla capolista Pordenone con una classifica cortissima verso l'alto.

A commentare la gara dei blucelesti, come riportato da leccochannelnews.it, il tecnico Luciano Foschi: «L'arbitro? Ha applicato il regolamento sul fallo di Buso, ha tirato la maglia… Chiaro è che la partita venga rovinata, ma non è colpa dell’arbitro: ha dimostrato di essere bravo, ha fatto la propria prestazione. Gli errori ci stanno, ma alle mie squadre non deve mai mancare sotto il profilo agonistico. Il Dna non può essere diverso rispetto a quello di oggi, non sono riuscito a trasmettere questo dappertutto. Farlo rafforza le mie convinzioni relativamente alla realtà di questo campionato, le partite le vinci anche lottando con il coltello tra i denti, uscendo dal campo stremati tre giorni aver giocato e dopo sette ore di pullman: Giudici e Celjak già alla fine del primo tempo non erano sicuri di finire la partita. Questo gruppo vuol fare capire alla gente che magari. Melgrati? La mia più grande vittoria è stata quella di aver fatto capire che sono tutti importanti, questo si. So che in panchina ho delle alternative valide, il fatto che Galli mi chieda il cambio e Pecorini si metta a disposizione per giocare davanti alla difesa fa capire che il gruppo c’è. Abbiamo giocato contro una squadra che ha fatto calcio, Morachioli gioca così contro tutte le squadre: gli abbiamo concesso dei cross e abbiamo lavorato sulla conquista degli stessi. Abbiamo concesso poco, sul palo siamo stati bravi e fortunati, ma non abbiamo mai concesso l’uno contro uno davanti al portiere. Forse abbiamo peccato sulle ripartenze durante il primo tempo, potevamo creare i presupposti per fare un altro gol… Devo trovare il modo per farli recuperare il prima possibile, da domani ci penseremo. Giudici e Zambataro? L’avevamo già pensata, Giudici ha un passo più vicino a quello di Morachioli che non è mai entrato in area. Siamo stati bravi, tatticamente è stata una partita difensiva quasi perfetta. Si, è un fatto di consapevolezza: bisogna sapere cosa si ha in mano, se la qualità è la fase difensiva la proposizione di qualcosa di diverso crea delle difficoltà. Le partite si vincono con l’organizzazione e sfruttando le qualità, in casa e fuori le partite vanno approcciate nel medesimo modo: a volte si trovano avversari più bravi, a volte siamo più bravi noi. Si, ma lo è molto più difficile dopo averne presi cinque con il Pordenone e due in casa. A Salò avevo il timore che la squadra perdesse delle certezze, ma così non è stato: la squadra ha dei valori morali. A volte si vuole il calcio spettacolo, ma bisogna anche mettersi d’accordo su cosa sia: ognuno può dire la propria, a me va bene così».