Lecco, Maiolo: "Merito a Filucchi di aver chiuso due operazioni importanti"

06.02.2020 08:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Lecco, Maiolo: "Merito a Filucchi di aver chiuso due operazioni importanti"

Prima della sessione pomeridiana di ieri Giuseppe Agostinone Walid Cheddira sono stati presentati alla stampa dai Direttori Maiolo e Filucchi. «Va elogiato il lavoro del Direttore Filucchi che è riuscito a chiudere due colpi di mercato molto importanti e che ci potranno dare una grande mano per il proseguo del campionato – esordisce Maiolo -. Nei primi quindici giorni non è stato fatto molto, ma nella seconda parte del mese sono arrivati dei giocatori funzionali al nostro progetto».

«Siamo contenti di essere qua a presentare Agostinone e Cheddira, perché erano due obiettivi che seguivamo da tempo. – afferma il DS Filucchi – Giuseppe vanta una carriera molto importante in categoria e ritrova il mister qui a Lecco. Walid è un giovane talento classe ’98 di proprietà del Parma, che può dimostrare tutte le sue abilità».

Walid Cheddira si presenta alla stampa sottolineando i suoi punti di forza: «Sono un giocatore molto forte fisicamente e con una buona velocità, quindi posso sfruttare le mie progressioni dietro le linee avversarie per aiutare questa squadra. Sono molto felice di essere qua. Ad Arezzo mi sono trovato benissimo sia con compagni che con l’ambiente, però avevo bisogno di giocare per dimostrare le mie qualità. Come è arrivata la chiamata ho accettato subito perché il progetto è importante. Ho parlato già con il Mister e mi ha spiegato i miei compiti sul campo e penso di avere le giuste caratteristiche per fare quanto mi verrà richiesto».

Più di esperienza e con un curriculum di tutto rispetto è Giuseppe Agostinone: «Penso che per un giocatore come me che ha più di 250 partite in questa categoria sia tutto un fatto mentale entrare in forma. Nel giro di due partite massimo penso di poter acquisire la condizione ottimale e lavorare ancora con mister D’Agostino sicuramente facilita il mio recupero. Il Lecco è un club storico, un motivo di orgoglio, nonostante il recente passato. Ho già giocato al “Rigamonti-Ceppi” dieci anni fa e mi ricordo una tifoseria molto calda. Sono partito con l’Alessandria a inizio anno dopo un grandissimo campionato, poi sono cambiati DS e allenatore e ho trovato meno spazio. La mia volontà di venire a Lecco è stata decisiva perché arrivo in una grande famiglia. Soprannome “Divino”? Me lo diedero i tifosi al Foggia perché dicevano che in campo riuscivo a fare quel qualcosa in più per poter vincere la partita».