Lucci attacca: "Perchè Ghirelli ha sospeso una partita che non sarebbe potuta mai iniziare?"

06.03.2019 13:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Lucci attacca: "Perchè Ghirelli ha sospeso una partita che non sarebbe potuta mai iniziare?"

Una nuova missiva giunge da Settimio Lucci, ex responsabile del settore giovanile del Pro Piacenza ormai escluso dalla Serie C e senza affiliazione alla FIGC, che di seguito riportiamo: "Ghirelli risponda e chiarisca Sono passati 15 giorni dalla partita Cuneo-Pro Piacenza, considerata dalla stampa di tutto il mondo la pagina più nera che il calcio italiano abbia vissuto nella sua storia moderna e tutto tace. Tace Ghirelli su questa questione, tacciono la maggior parte degli addetti ai lavori esclusa qualche voce fuori dal coro,che induce a pensare che forse nessuno è nella condizione di poter parlare, forse per paura di ritorsioni o più semplicemente perché vale il detto che chi è senza peccato scagli la prima pietra. Eppure Ghirelli aveva dichiarato: “Domani, dopo che il Giudice Sportivo avrà emesso il suo verdetto, racconterò quanto successo nelle quarantottore antecedenti la partita”. Sto aspettando, come aspetto che risponda alla domanda che più volte ho fatto: perchè Ghirelli, in accordo con Gravina, ha sospeso Pro Piacenza-Alessandria del 20 gennaio dato che quella partita non sarebbe potuta mai iniziare mancando uno dei due requisiti fondamentali cioè la firrma del dirigente ufficiale sulla distinta di gara? Ghirelli nel suo peregrinare per l’Italia continua a parlarci di regole, di responsabilità di quelli che c’erano prima( commissario Figc), di stadi, di genitori, chi più ne ha più ne metta, trovi 5 minuti per spiegare se quella partita aveva tutti i requisiti regolamentari per iniziare. Non credo sia un particolare di poca rilevanza, quella sarebbe stata la quarta rinuncia con esclusione del Pro Piacenza dal campionato,tutto quello che abbiamo vissuto dopo, compresa la farsa di Cuneo,non sarebbe accaduto. “Il silenzio a volte è lo splendore dei forti, altre è il rifugio dei deboli”. Settimio Lucci