Mestre, comunicato della società dopo il deferimento

14.04.2018 15:30 di Giovanni Pisano  articolo letto 94 volte
Mestre, comunicato della società dopo il deferimento

Lette le notizie circolate sulla stampa la società A.C. Mestre intende precisare quanto di seguito. Nel pieno rispetto della normativa prevista dall’art. 85, lettera C), paragrafo IV) delle N.O.I.F., la società A.C. Mestre S.r.l. provvedeva regolarmente ad effettuare e documentare alla F.I.G.C. – Co.Vi.So.C. il pagamento di tutti gli emolumenti dovuti per il quarto bimestre (1 gennaio – 28/29 febbraio) in favore dei tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, entro il termine del 16 marzo u.s. Tale circostanza, infatti, non è mai stata contestata. Ancora, nel pieno rispetto della normativa prevista dall’art. 85, lettera C), paragrafo V) delle N.O.I.F., la Società provvedeva regolarmente ad effettuare e documentare alla F.I.G.C.- Co.Vi.So.C. il pagamento dei relativi contributi INPS dovuti per il quarto  bimestre (1 gennaio – 28/29 febbraio) entro il termine del 16 marzo u.s. Anche detta circostanza, infatti, non è mai stata contestata. Infine la Società provvedeva altresì ad effettuare e documentare alla F.I.G.C.- Co.Vi.So.C. il pagamento delle ritenute Irpef dovute per il quarto bimestre (1 gennaio – 28/29 febbraio) entro il termine del 16 marzo u.s., relativamente alle competenze di cui alla mensilità di gennaio 2018. Con riferimento alla sola mensilità di febbraio 2016 la stesa veniva trattata in aderenza alla disciplina fiscale generale: ai sensi dell’art. 23 co. 1 del DPR 600/73, infatti, ai fini delle ritenute Irpef si applica il principio di cassa, in quanto i sostituti d’imposta devono operare la ritenuta solo all’atto del pagamento delle retribuzioni, e il relativo versamento deve esser effettuato entro il giorno 16 del mese successivo, indipendentemente dal periodo di riferimento degli emolumenti. Se ne ricava che la Società ha correttamente provveduto ad effettuare e  documentare il pagamento di: –        Emolumenti per Euro 104.137,00; –        Contributi Inps per Euro 39.654,00; –        Ritenute Irpef per Euro 19.728,00; per un totale di Euro 163.619,00, omettendo tuttavia – ai sensi della lettura offerta dalla Procura Federale – di effettuare (e quindi di documentare) entro il giorno 16 marzo u.s. il pagamento delle sole ritenute Irpef per il mese di febbraio 2018, dell’importo di soli Euro 9.463,09. Questo l’importo in questione. Si rileva inoltre – per quanto occorrer possa – che l’interpretazione della norma, e il conseguente ritardato versamento delle ritenute Irpef relative al mese di febbraio 2018, trova origine nella condotta della società affidataria degli adempimenti retributivi, contributivi e fiscali – la quale, come già noto alla Procura Federale, si è assunta ogni responsabilità per l’accaduto. Ad ogni buon conto, si segnala come il pagamento delle ritenute Irpef di febbraio 2018 sia stato immediatamente effettuato e documentato il successivo 27 marzo 2018, non appena la Società ha preso contezza dell’incolpevole omissione in cui era incorsa per tramite del consulente in parola. Sulla questione si pronuncerà ora il Tribunale Federale in ragione del deferimento, compiuto come atto dovuto, ad opera della Procura.