La stagione sportiva si è conclusa da pochissimo e in casa Dolomiti Bellunesi si sta ancora assaporando il sapore del traguardo raggiunto, con la certezza della permanenza in categoria. Tuttavia, nonostante i festeggiamenti, la dirigenza ha già iniziato a muoversi per gettare le basi del prossimo campionato. I primi contatti e i sondaggi iniziali sulla rosa e sulla programmazione futura sono già stati avviati dal direttore sportivo Jacopo Giugliarelli, che sta lavorando in stretta sinergia con il direttore generale Andrea Bertagno e l’allenatore Andrea Bonatti.

Il progetto tecnico della società punta con decisione sulla stabilità e sull'equilibrio economico, senza però rinunciare a un percorso di crescita in una realtà complessa come quella della Serie C. Giugliarelli ha confermato la volontà di proseguire il lavoro iniziato in provincia di Belluno, sottolineando come l’obiettivo primario sia quello di stabilizzarsi nel professionismo e consolidare quanto di buono fatto finora, agendo con prudenza ma con una visione chiara per le annate a venire.

Intanto, si registrano i primi movimenti relativi ai calciatori arrivati in prestito, con Barbini e Consiglio che hanno già lasciato il gruppo prima del termine ufficiale delle attività. Un capitolo a parte riguarda invece gli infortuni, con controlli specifici per i giovani provenienti dal Genoa che hanno accusato problemi fisici durante l'anno. Per il resto del gruppo, la stagione si chiuderà definitivamente con un’amichevole programmata per venerdì 15 maggio a Conegliano contro la locale squadra di Serie D.

Uno dei pilastri della strategia societaria riguarda l’impiego dei calciatori Under, un elemento che sta diventando sempre più vitale per le finanze dei club di terza serie. La Dolomiti, avendo puntato con decisione sui giovani durante l'ultima stagione, si appresta ora a beneficiare dei contributi economici previsti dalla Lega Pro. Si tratta di premi legati al minutaggio complessivo che i giovani atleti hanno accumulato sul rettangolo di gioco durante le gare ufficiali.

Le cifre in ballo sono significative e possono variare sensibilmente in base al girone di appartenenza e al numero totale di società coinvolte nella ripartizione. Per il club bellunese si prospetta un introito che potrebbe oscillare tra i 100 mila e i 300 mila euro. Questi fondi rappresentano una boccata d'ossigeno fondamentale per la gestione corrente e permettono di pianificare con maggiore serenità gli investimenti necessari per rendere la squadra sempre più competitiva.

Il sistema premiale della Lega favorisce le società che schierano giovani per almeno 270 minuti a partita, con un tetto massimo fissato a 450 minuti. Un ulteriore vantaggio per il club deriva dall'utilizzo di atleti provenienti da squadre di Serie A o Serie B, poiché in questo caso la società beneficia anche della copertura economica di parte del contratto del calciatore. Questa doppia opportunità consente di costruire una rosa giovane senza pesare eccessivamente sul bilancio.

La sensazione generale è che la Dolomiti Bellunesi voglia continuare a investire su questo modello, puntando su un gruppo giovane e sostenibile che possa garantire ambizioni importanti nel mondo del professionismo. La capacità di coniugare i risultati sportivi con una gestione finanziaria virtuosa, alimentata proprio dai premi per il minutaggio, sembra essere la chiave di volta per il futuro del calcio a Belluno.

Sezione: Serie C / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 14:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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