Il Pineto si prepara alla delicata trasferta in terra toscana con la consapevolezza di affrontare un avversario radicalmente trasformato rispetto al girone d'andata. Il tecnico Ivan Tisci ha analizzato con estrema lucidità il momento del Livorno, sottolineando come l'approdo di mister Venturato abbia impresso una vera e propria sterzata alla stagione degli amaranto. Con ventuno punti conquistati in tredici gare, i labronici hanno trovato un'identità precisa e una mentalità propositiva che li ha allontanati dalle zone calde della classifica.

«Oggi andiamo ad affrontare una squadra che secondo me è completamente diversa da quella dell'andata, in salute nonostante l'ultima sconfitta» ha osservato Tisci, mettendo in guardia i suoi ragazzi sulle insidie di un organico che, a suo dire, non meritava comunque le posizioni di bassa classifica occupate in precedenza. La sfida si preannuncia impegnativa, contro un gruppo che segna molto e che ha dimostrato di voler giocare a viso aperto per ottenere risultati pesanti.

Un passaggio significativo della conferenza stampa è stato dedicato alle recenti statistiche emerse sui budget delle società, in particolare dopo il confronto con la Ternana, capolista per spese nel girone. Tisci ha voluto smorzare le polemiche sulla disparità economica, invitando all'equilibrio nei giudizi. Per l'allenatore, i nomi altisonanti e il monte ingaggi non sono garanzia automatica di successo, poiché la vera differenza la fa la capacità di spendere con criterio.

«Non sono uno di quelli che crede che chi più spende riesce a vincere, bisogna saper spendere nella maniera giusta» ha dichiarato il tecnico, sottolineando come la Ternana abbia dimostrato sul campo il proprio valore aldilà dei numeri. Allo stesso tempo, Tisci ha rivendicato con orgoglio il modello Pineto, basato sul sacrificio e sulla valorizzazione dei giovani per creare plusvalenze, pur ammettendo che i risultati delle ultime tre settimane non lo lasciano pienamente soddisfatto.

Sul fronte della formazione, la notizia principale riguarda l'assenza di Vigliotti. Nonostante i miglioramenti degli ultimi giorni, lo staff tecnico e medico ha preferito non rischiare, optando per un recupero graduale in vista della prossima settimana tipo. «Vigliotti sta meglio ma non sarà del gruppo, preferiamo non accelerare le cose» ha spiegato il mister, che invece ritrova Baggi dopo un lungo stop, un rientro importante per il morale del gruppo.

Anche Craia sta aumentando i carichi di lavoro con grande intensità, lasciando presagire un ritorno imminente. Per quanto riguarda l'undici titolare che scenderà in campo a Livorno, Tisci ha ammesso di avere ancora qualche dubbio, simile a quelli portati avanti fino all'ultimo prima del match con la Ternana. L'idea è quella di dare continuità a chi ha ben figurato, pur sapendo di avere alternative valide e scalpitanti in panchina.

La preparazione tattica è stata minuziosa, con un ampio ricorso alla sala video per sopperire al poco tempo trascorso sul campo a causa del terreno pesante dell'ultimo turno. I giocatori conoscono ormai a memoria i principi di gioco, sia con la difesa a tre che a quattro, permettendo al tecnico di variare assetto anche a partita in corso in base alle caratteristiche degli avversari e all'andamento del match.

Un fattore che potrebbe influenzare le scelte di Tisci è l'alto numero di calciatori in diffida. In una fase così avanzata della stagione, la gestione dei cartellini diventa fondamentale, ma l'allenatore ha chiarito che non si può pensare troppo alla partita successiva: bisogna concentrarsi sui cento minuti di battaglia previsti a Livorno, cercando di centellinare le risorse senza però intaccare l'efficacia della squadra.

Tisci sta riflettendo anche sull'utilizzo dei nuovi arrivati come Saad e Spina, che nelle ultime settimane hanno iniziato a respirare l'atmosfera del campo. Questi giocatori, più freschi e meno logorati fisicamente dalla stagione, potrebbero rivelarsi carte preziose su un campo di gioco che si preannuncia in ottime condizioni. La loro voglia di dimostrare il proprio valore è un'arma che il mister intende sfruttare con oculatezza.

«C'è la possibilità di vedere qualcuno di loro domani dall'inizio o a partita in corso» ha anticipato il tecnico, fiducioso che la qualità tecnica e la freschezza dei nuovi innesti possano fare la differenza nelle fasi conclusive del match. In un periodo in cui i punti valgono doppio, ogni risorsa deve essere sfruttata al massimo per invertire il trend negativo delle ultime uscite.

La chiusura dell'intervento è un richiamo alla concretezza. Nonostante i complimenti ricevuti per le prestazioni e le tante occasioni da gol create, il Pineto ha raccolto poco in termini di punti e reti segnate su azione negli ultimi impegni. Tisci chiede dunque un salto di qualità sotto porta, invocando quella cattiveria necessaria per trasformare il bel gioco in risultati tangibili.

«Bisogna metterci quell'attenzione in più, quella cattiveria in più e quella voglia di tornare a fare risultato» ha concluso l'allenatore. I complimenti non bastano più: per il Pineto è arrivato il momento di tornare a muovere la classifica con una prova di forza e di carattere su un campo storico come quello di Livorno.

Sezione: Serie C / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 21:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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