Reggiana con la porta blindata: ma per la Serie C serve altro...

04.01.2019 11:30 di Ermanno Marino   Vedi letture
Fonte: gazzetta di reggio
Reggiana con la porta blindata: ma per la Serie C serve altro...

Domenica la Reggiana inizia in casa il girone di ritorno. All’andata il debutto con il Crema fu amaro, con una sconfitta immeritata, frutto anche di alcune clamorose palle gol sbagliate.

Per la seconda parte di stagione i granata sperano che si confermi una tradizione, che vuole le squadre di mister Mauro Antonioli (Ravenna, Bellaria e Ribelle) più forti nel ritorno.

Il campionato della Regia fino ad ora è stato comunque di buon livello, soprattutto se si pensa a come è nata la squadra in estate. Si è ripetuto che ormai questa è una considerazione superata ma sarebbe ingeneroso non tenerne conto.

La Reggio Audace ha un punto di forza notevole: 12 gol subiti significano la migliore difesa del girone D (record condiviso con la Vigor Carpaneto). Nei nove gironi nazionali soltanto il Bari (7 gol), Cesena e Casale (11) fanno meglio. Anche la differenza reti della squadra di Antonioli (+17) è la migliore del girone eppure questi dati non consegnano il primato. Il motivo? Le troppe sconfitte. I granata sono caduti quattro volte (a Crema, a Pavia, a Modena e in casa con l’Adrense). Il Modena invece una sola e la Pergolettese due. La capolista non sbaglia le partite importanti e al Braglia ha battuto Reggiana e Pergolettese. Quest’ultima invece ha perso con i canarini e i granata. Il primo posto dista 7 punti. Il Modena nel girone d’andata ha perso una sola volta ma pareggiato cinque. I granata possono e devono dunque provare a riprenderlo, a patto però di non perdere così tante partite come nelle prime 17 gare.

Tralasciando calcoli sui ripescaggi, nella seconda parte della stagione serve una squadra più continua. Resta da capire se ci saranno rinforzi a gennaio. L’impiego di Daniele Rocco a fine anno con l’Alessandria ha scompigliato un po’ i piani. C’era un accordo per farlo arrivare ma ora il giovane attaccante non sarà utilizzabile fino a febbraio e pare sempre più lontano. Il problema vero però è la questione societaria, che al momento mette in secondo piano il mercato. I reggiani, capeggiati da Luca Quintavalli, sono incompatibili con Marco Arturo Romano, come le scaramucce delle scorse settimane hanno reso evidente. I tentativi delle parti di arrivare a un accordo non hanno portato a nulla. L’unica soluzione definitiva, pare di capire, sarebbe l’uscita di scena di una delle due componenti. Ieri i granata si sono rimessi la lavoro. Gruppo al completo con Bran che ha svolto l’intero programma insieme alla squadra dopo poco più di un mese dall’infortunio, così come Ponsat, Belfasti e Spanò perfettamente recuperati.