Reggiana, Spanò: «La quarantena ha stravolto la vita di tutti»

05.04.2020 21:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: corriere dello sport
Reggiana, Spanò: «La quarantena ha stravolto la vita di tutti»

L'uomo che visse tutto il bello e il difficile della Reggiana, dal 2014 a oggi. Quante ne ha passate Alessandro Spanò, il capitano granata che in questo percorso in Emilia ha conosciuto tre passaggi di proprietà con quattro presidenti, un fallimento, un gravissimo infortunio, la discesa nei dilettanti e il ritorno nei professionisti, lavorando con otto allenatori (Colombo, Colucci, Menichini, La Rosa e Tedeschi con Eberini, Antonioli e Alvini), fino a questa stagione del centenario con la Regia protagonista dopo il ripescaggio.

Il 25enne difensore brianzolo è il veterano e il simbolo della rinascita, ritagliandosi già un posto nella storia con 164 presenze e 13 gol, di cui 9 nelle prime due annate. Tutto è cominciato quando sono arrivati Raffaele Ferrara direttore e Alberto Colombo in panchina, entrambi dalla Pro Patria con un bel gruppo di giocatori tra i quali Spanò che ha saputo conquistarsi la fiducia e l'affetto del popolo reggiano sfiorando la promozione in Serie B.

Chi ha preso in mano il club ha sempre puntato su di lui, da Alessandro Barelli il presidente che l'ha ingaggiato passando per Stefano Compagni, Mike Piazza e dall'anno scorso Luca Quintavalli. Ci sono stati momenti in cui si è interrogato sul futuro personale a Reggio, specie quando esattamente due anni fa ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale interno del ginocchio destro con relativo intervento chirurgico. Ha lottato per tornare. Un dolore forte quanto il crac societario dell'estate seguente, sempre nel 2018, che è costato la Serie C e perfino la denominazione sostituita con Reggio Audace. Per carattere non molla, anche di fronte al coronavirus che la Reggiana ha visto da vicino per il contagio di Favalli, ora pienamente ristabilito.

Ora c'è la consapevolezza di dover guardare avanti: «La questione principale è capire - ha detto Spanò a Eleven Sport - come finire il campionato entro il 30 giugno, le tempistiche su una ripresa degli allenamenti rappresentano il problema minore. Pure se dovessimo tornare ad allenarci a metà maggio, la volontà dei giocatori è quella di proseguire, eventualmente facendo un ritiro concentrato in tempi brevi. La quarantena ha stravolto la vita di tutti. Tanti ragazzi stanno tentando di mantenersi in condizione con l'attività fisica in base a quello che hanno a disposizione. Chi ha un giardino ha un piccolo vantaggio in più rispetto a chi vive in appartamento e sta sfruttando qualsiasi oggetto».