Il Latina ha deciso di intraprendere un percorso di espansione infrastrutturale che lo porta a guardare lontano dal capoluogo pontino. Attraverso una convenzione della durata di ben quindici anni, il club di Piazzale Prampolini ha ottenuto la gestione del prestigioso Centro Sportivo "Capo i Prati" situato a Fiuggi. L'accordo, formalizzato tramite una procedura pubblica, segna un cambio di passo importante per la società guidata dal presidente Terracciano.

L'impianto in questione rappresenta un'eccellenza nel panorama sportivo laziale, mettendo a disposizione dei nerazzurri tre campi da calcio a undici, una struttura dedicata al calciotto e un campo polivalente al coperto. Non mancano inoltre spazi dedicati all'accoglienza, con spogliatoi di ultima generazione, un ristorante e un bar, elementi che trasformano il centro in una vera e propria cittadella dello sport funzionale a ogni esigenza.

Oltre all'aspetto puramente agonistico, l'intesa con il Comune di Fiuggi riveste una profonda valenza sociale. Come sottolineato dal primo cittadino Alioska Baccarini, il complesso resterà fruibile anche per le realtà associative locali, le istituzioni scolastiche e le categorie protette. Per il Latina, questa operazione rappresenta un'opportunità strategica per potenziare il settore giovanile e intercettare nuovi talenti in un'area geografica diversa da quella abituale.

Tuttavia, l'annuncio di questo investimento arriva in un clima societario segnato da tensioni e interrogativi. La gestione dello stadio "Bartolani" di Cisterna di Latina, anch'esso sotto il controllo del club, è finita recentemente al centro di una bufera mediatica a livello nazionale. Il caso ha generato malumori profondi all'interno della tifoseria, preoccupata per la trasparenza e la gestione delle strutture affidate alla società.

Al momento, il Latina Calcio non ha fornito spiegazioni ufficiali esaustive riguardo alle polemiche legate all'impianto di Cisterna. Questo silenzio mediatico rischia di offuscare la portata dell'investimento fatto a Fiuggi, proprio mentre si attende di capire quale sarà il destino di altre due strutture vitali per l'identità locale: lo stadio "Domenico Francioni" e il centro sportivo "Ex Fulgorcavi", entrambi in attesa di una concessione ventennale.

Il club si trova dunque a navigare tra due necessità contrapposte: da una parte l'esigenza di proiettarsi verso nuovi orizzonti e modernizzare le infrastrutture, dall'altra l'obbligo morale e pratico di rinsaldare il rapporto con la propria città e i propri sostenitori. La credibilità della dirigenza passerà inevitabilmente dalla capacità di fare chiarezza sulle vicende passate, garantendo al contempo solidità alle radici pontine.

Sezione: Serie C / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 11:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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