All’ombra della Palla di Pomodoro, il futuro di Roberto Stellone sulla panchina della Vis Pesaro appare quanto mai incerto. Nonostante un contratto a lungo termine che teoricamente lo legherebbe alla società biancorossa fino all'estate del 2030, cresce la sensazione che la sfida contro la Juventus Next Gen possa essere stata l'ultima apparizione del tecnico romano. Al momento non trapelano comunicazioni ufficiali, ma diverse indiscrezioni suggeriscono la possibilità di una risoluzione consensuale.
Le ragioni che potrebbero portare a questa separazione sono molteplici e affondano le radici in divergenze nate già nei mesi scorsi. Una delle motivazioni principali riguarderebbe la volontà della società di avviare un drastico abbattimento dei costi di gestione per la prossima stagione. Il piano del club sarebbe quello di puntare su una rosa estremamente giovane, anche in vista delle nuove normative finanziarie che imporranno un rigido equilibrio tra entrate e uscite.
A pesare sul clima generale è stato anche il brusco strappo avvenuto dopo la sconfitta nel derby contro la Sambenedettese. In quell'occasione, la contestazione della tifoseria organizzata ha colpito duramente la squadra, portando Stellone a schierarsi apertamente a difesa dei suoi calciatori. Definendoli "come figli", l'allenatore ha preso le distanze da chi li accusava di scarso impegno, creando una tensione evidente con la dirigenza pesarese.
Già a cavallo tra dicembre e gennaio erano emerse le prime visioni contrastanti sul mercato. Stellone aveva manifestato pubblicamente la necessità di rinforzi mirati per migliorare il piazzamento in classifica in vista dei post-season, ma la risposta del presidente Mauro Bosco era stata gelida. La proprietà ha infatti chiarito che investire pesantemente per scalare solo poche posizioni non rientra nei piani strategici del club, preferendo una programmazione a lungo termine.
Nel caso in cui l'addio dovesse concretizzarsi, la Vis Pesaro avrebbe già in casa la soluzione più immediata per garantire continuità tecnica. Si tratterebbe della promozione a primo allenatore di Andrea Gennari, storico vice di Stellone che gode della massima fiducia dell'ambiente. Gennari ha già dimostrato le proprie capacità gestionali durante le occasioni in cui ha dovuto sostituire il titolare in panchina nelle ultime due stagioni.
Trovare un sostituto all'altezza di un "totem" come Stellone non sarà comunque un'impresa semplice per la dirigenza. Il tecnico romano è entrato nella storia del club biancorosso grazie a una serie di record e a una cavalcata che ha portato la squadra dalla salvezza sofferta contro la Recanatese fino al raggiungimento di due playoff consecutivi in brevissimo tempo. Un'eredità pesante che rende il possibile divorzio ancora più rumoroso.
Il futuro della Vis Pesaro sembra dunque orientato verso una rivoluzione a 360 gradi, improntata sulla sostenibilità economica e sulla valorizzazione dei giovani. Mentre Stellone, forte dei risultati ottenuti, non faticherà a trovare nuove panchine ambiziose in categoria, il club marchigiano si appresta a iniziare il suo nono anno consecutivo in Serie C con l'obiettivo di mantenere la categoria attraverso un modello gestionale profondamente rinnovato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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