La vigilia della ventisettesima giornata del girone B di Serie C mette la Vis Pesaro di fronte a una delle trasferte più insidiose del campionato, quella sul campo di una Torres che, pur faticando tra le mura amiche, ha mostrato segnali di netta ripresa. Il tecnico dei marchigiani, Roberto Stellone, ha analizzato la sfida con grande pragmatismo, conscio delle difficoltà oggettive ma anche del valore della propria squadra.

Il mister ha iniziato evidenziando la metamorfosi dell'avversario sardo, che da quando ha cambiato guida tecnica ha impresso una decisa accelerata al proprio cammino. Nonostante i dati dicano che la Torres non vince in casa da fine agosto, Stellone invita a non abbassare la guardia, attribuendo questo score deficitario più alle condizioni del terreno di gioco che a reali demeriti tecnici.

«È una squadra cambiata, diversa rispetto all'andata, con un allenatore che conosce bene la categoria» ha spiegato Stellone, sottolineando come il 3-4-2-1 dei rossoblù sia un sistema difficile da arginare. Per l'allenatore biancorosso, il terreno del Vanni Sanna non favorisce il palleggio di qualità della Torres, spingendoli a raccogliere meno punti del previsto davanti ai propri tifosi, ma trasformandoli in una minaccia costante in trasferta e nelle ripartenze.

La Vis Pesaro, dal canto suo, non attraversa il suo miglior momento dal punto di vista dei risultati, con un bottino magro nelle ultime sette uscite. Tuttavia, Stellone difende la prestazione offerta nell'ultima sconfitta contro il Campobasso, definendola immeritata per quanto prodotto in campo, a differenza del passo falso di Gubbio dove era mancato l'atteggiamento giusto.

Il tecnico ha poi fatto la conta degli indisponibili, un elenco che si è allungato drasticamente nelle ultime ore. Con Pozzi a mezzo servizio, le assenze certe di Pucciarelli, Paganini, Tonucci e Vezzoni, a cui si è aggiunto il forfait dell'ultimo minuto di Mariani per un fastidio al ginocchio, la formazione sarà obbligatoriamente rivista in molti interpreti.

«Abbiamo 5 o 6 assenze importanti e dovremo fare una partita di grande sacrificio e grande spirito» ha ammesso il mister, chiedendo ai suoi di andare oltre le fatiche e il momento delicato. L'obiettivo minimo è muovere la classifica per non restare impantanati in una zona pericolosa che, pur vedendo la Vis con un margine di vantaggio, rimane estremamente corta e imprevedibile.

Un passaggio fondamentale della conferenza è stato dedicato al rapporto con la tifoseria dopo i mugugni seguiti all'ultima sconfitta casalinga. Stellone ha voluto respingere con forza le accuse di scarso impegno: «I ragazzi hanno corso più di tutte le altre partite, lo dicono i chilometri percorsi. Mi sento di contestare la contestazione, anche se capisco l'amarezza di chi paga il biglietto».

Il tecnico ha invocato l'unità d'intenti tipica delle grandi famiglie, spiegando che se ognuno iniziasse a remare in direzioni diverse o a criticare i compagni di reparto, la situazione non farebbe che peggiorare. Il supporto della curva è considerato vitale per dare quel surplus di entusiasmo necessario a una squadra che sta lavorando duramente, come dimostrato dai numerosi doppi allenamenti svolti in settimana.

Sulle scelte tattiche per Sassari, Stellone ha annunciato novità nel reparto avanzato: Lari e Diop partiranno titolari, complice anche la necessità di far rifiatare Nicastro. In difesa, invece, sarà Barranco a sostituire l'infortunato Vezzoni. Nonostante i tanti cambiamenti forzati, l'allenatore si dice fiducioso della qualità della formazione che scenderà in campo e della validità dei cambi a disposizione.

Infine, parlando della strategia di gara su un campo difficile, Stellone è stato chiarissimo: «Se c'è un campo dove su dieci passaggi ne sbagli sette, c'è poco da palleggiare. Bisogna fare la guerra, vincere i duelli e le seconde palle». Per il tecnico pesarese non conta l'estetica, ma la concretezza necessaria per portare a casa punti fondamentali per la salvezza.

«Oggi ci interessa tornare da questa partita avendo mosso la classifica» ha concluso Stellone, ribadendo che la quota salvezza potrebbe essersi abbassata ma che non è consentito alcun rilassamento mentale fino a quando l'obiettivo non sarà matematicamente raggiunto.

Sezione: Serie C / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 18:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print