Alcione Milano: «Ci spostino nel girone B». L'appello rimasto inascoltato...

15.09.2021 00:00 di Massimo Poerio   vedi letture
Alcione Milano: «Ci spostino nel girone B». L'appello rimasto inascoltato...

L'Alcione Milano non voleva proprio starci.  La collocazione della neopromossa lombarda nel girone D non è piaciuta alla società che in un comunicato, subito dopo l'ufficializzazione dei gironi, ha espresso le proprie ragioni chiedendo ufficialmente di essere spostata nel girone B.

Una richiesta naturalmente rimasta inascoltata dalla Lega Nazionale Dilettanti che di squadre scontente, come ogni anno, ne ha fatte ma del resto accontentare tutti è esercizio difficile. Certo è che alcune scelte sono sicuramente discutibili e, chissà, che proprio questa non sia una di quelle.

Questo di seguito il comunicato del club con il quale ha chiesto formalmente di essere spostato di girone. Una richiesta che a cose fatte risultava veramente impossibile da assecondare.

Alcione Milano ha preso visione della composizione dei gironi del campionato di Serie D e ha constatato l’inspiegabile inserimento della propria squadra nel girone D, che comprende squadre del Centro Italia (Emilia Romagna e Toscana). Alcione Milano aveva peraltro informato FIGC/Lega Nazionale Dilettanti di aver aggiunto la storica cornice dell’Arena di Milano alle infrastrutture adatte a ospitare le competizioni territoriali e anche per questo aveva manifestato con largo anticipo a FIGC/Lega Nazione Dilettanti il proprio desiderio di permanere nel girone B (area geografica lombarda) per la stagione 2021/2022.

Ciò è stato ampiamente disatteso, riservando ad Alcione Milano un trattamento completamente diverso e ingiustificato rispetto a quello delle altre società sportive e gravemente penalizzante per la società e per i suoi tifosi. La scelta di inserire Alcione Milano nel girone D è priva di qualsiasi logica geografica, organizzativa e funzionale e le conseguenze si traducono in disagi per le trasferte mediamente oltre i 200 km, in aggravi economici insostenibili per una società dilettantistica, in danni reputazionali e sportivi per il minor seguito dei propri tifosi e per la minor affluenza dei tifosi avversari nelle partite in casa all’Arena di Milano.

Le decisioni assunte da FIGC/Lega Nazionale Dilettanti si pongono altresì in contrasto con le misure governative adottate per il contenimento del Covid 19, misure che limitano il più possibile gli spostamenti su territorio nazionale. Infine, viene fortemente compromessa la funzione sociale e formativa della Serie D, che rimane un campionato a forte vocazione territoriale.

In definitiva, la composizione dei gironi con decisioni illogiche e arbitrarie determina per Alcione Milano conseguenze in termini di disparità di trattamento, di irregolarità tecnica delle competizioni, di non equa distribuzione delle risorse fra le società partecipanti al campionato di Serie D. Per questi motivi Alcione Milano ha rappresentato a FIGC/Lega Nazionale Dilettanti l’errore commesso nella composizione dei gironi del campionato di Serie D, chiedendo di essere inserito nel girone B, coerente con la sua collocazione geografica, al fine di ripristinare il principio della parità di trattamento tra le società che partecipano alla competizione.