Avellino, Bucaro si presenta: "L'impresa non è impossibile. Ora serve serenità"

05.12.2018 12:54 di Marco Pompeo Twitter:   articolo letto 627 volte
Avellino, Bucaro si presenta: "L'impresa non è impossibile. Ora serve serenità"

Giovanni Bucaro ha diretto stamane il suo primo allenamento da tecnico dell'Avellino, insieme al suo vice Daniele Cinelli. A margine la conferenza stampa presso la stadio Partenio-Lombardi con cui si è presentato alla piazza.

Inizia così ufficialmente l'era Bucaro: “Innanzitutto mi dispiace essere qui dopo l'esonero di un collega come Graziani. L'esperienza passata mi è servita, quello che ho detto mi è costato un po' ma ora penso solo al presente. In passato ho avuto critiche ma è una piazza che merita di stare in alto e solo pensare di essere io quello che dovrà riportare i lupi dove meritano fa piacere. Il mio obiettivo e quello della società è di riportare in alto questi colori. Sarà una bella sfida, non vedo l’ora di incominciare. Cinelli? È una scelta importante, conosce la piazza, è amato dai tifosi, quindi sono felice che mi abbia voluto seguire. Abbiamo un onere importante, riportare l’Avellino in alto e in categorie che gli competono. La prima cosa è riportare la serenità all’ambiente. La squadra l’ho trovata bene, molto disponibile, ma all’inizio è sempre così. Il girone? È difficile come quello pugliese. Non voglio mettere le mani avanti ma è la verità perchè magari in questo laziale non ci saranno piazze caldissime ma squadre molto attrezzate. Noi però non ci nascondiamo, vogliamo fare bene e vincere il campionato. So che è una situazione particolare, so che è una piazza che ama la squadra, non dico che sia una patata bollente ma quasi, ma so che questa piazza può rilanciarmi nel grande calcio, visto che sono fermo da un anno. Avviamo oggi un percorso di rinascita insieme, squadra e staff tecnico. Con l’obiettivo di tornare nei palcoscenici che gli competono. Ci siamo subito allenati sulla fase difensiva dove ho visto dei problemini e dobbiamo migliorare. Io da quando alleno penso che la base su cui ripartire sia la fase difensiva, come i palazzi, si parte dalle fondamenta, le squadra si costruiscono dalla fase difensiva. Gli under? Ci sono ottimi ragazzi, che devono crescere. Io non me la prenderò mai con un ragazzino ma i miei urli saranno per farlo crescere e imparare. Sappiamo che dobbiamo avere un ruolino di marcia importante e non possiamo contare solo sui nostri risultati e anche su qualche scivolone del Trastevere. Avete fatto il paragone con la Juve. Alla Juve 8 punti non li recuperi, qui si possono e devono recuperare. L’impresa non è impossibile e ci dobbiamo credere tutti, anche la stampa e i tifosi".