Bari, il segreto sono gli Under. La società lavorerà per trattenere tutti?

15.03.2019 11:30 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport
Bari, il segreto sono gli Under. La società lavorerà per trattenere tutti?

Avanza l’onda verde nel Bari. Baby in carriera, tra i più bravi della categoria. In avvio di stagione i dirigenti hanno scelto con oculatezza gli under, ben sapendo che in D si sarebbero rivelati determinanti. E i risultati sono arrivati, puntuali.

A cominciare da chi è sbarcato per ultimo in biancorosso: Giacomo Quagliata, 19 anni, laterale sinistro. Difficile salire sul tram a metà strada e trovare subito un posto. Lo sa bene Iadaresta, prelevato a gennaio dal Latina. Il centravanti sta faticando a farsi largo. A Quagliata (con Iadaresta nel Latina) è andata molto meglio. Poche presenze e ha convinto tutti, diventando padrone della fascia sinistra. Ci sa fare in entrambe le fasi, con un piede giusto per disegnare cross invitanti. Sarà perché ha mosso i primi passi da centrocampista. Quel che conta ancor più, il ragazzo cresciuto nel vivaio della Pro Vercelli (proprietaria del cartellino, ma il Bari vanta il diritto di riscatto) mostra una maturità rara nei suoi coetanei (ha 19 anni). È aggrappato all’idea di affermarsi. Prova ne sia una scritta tatuata sul collo: «Non mollare mai».

Gli piace Marcelo, il difensore del Real Madrid. Ma Quagliata ha altri punti di riferimento, ben più vicini: «È importante giocare e allenarsi accanto a tanti uomini esperti. I consigli di Brienza, Iadaresta e soci aiutano noi giovani a crescere. Sono felice di aver avuto l’opportuno approccio
nel Bari – ha confidato-. Sono ghiotte occasioni professionali, da ottimizzare. Col Latina ho fatto 2 gol, ora spero di rompere il ghiaccio in biancorosso. Magari al San Nicola».

Tutto lascia prevedere che il Bari, già in possesso degli under Bianchi, Turi e Nannini, fra un paio di mesi eserciti il diritto di riscatto con la Pro Vercelli per arricchire il suo parco verde con Quagliata. Non così semplice, tuttavia, il percorso per confermare gli altri baby che si stanno facendo apprezzare in D. Da Marfella e Liguori, arrivati in prestito dal Napoli, al terzino Aloisi ceduto temporaneamente al Bari dalla Fermana, fino a Langella e Piovanello (3 gol a testa in questo campionato) rispettivamente di proprietà di Pisa e Padova. Nessun bluff, i ragazzi in questione stanno superando a pieni voti l’esame. Facile intuire che, comunque vada, nel prossimo campionato faranno il balzo di categoria. Ora si tratta di capire su quanti di loro i dirigenti biancorossi punteranno forte, pronti ad investire, pur di riportarli a casa. Ci sarà poco da discutere con il Napoli per Marfella e Liguori. Ma l’avvenire di Piovanello, Langella e Aloisi è tutto da scrivere.