Il percorso del Barletta nella Poule Scudetto di Serie D prosegue con intensità e consapevolezza. Dopo il successo per 2-1 maturato tra le mura amiche del "Puttilli" contro il Vado, i biancorossi hanno archiviato il primo atto di un doppio confronto che mette in palio l'accesso alla finalissima del mini-torneo nazionale. Al termine della sfida, l'allenatore Massimo Paci ha analizzato con lucidità l'andamento della gara, sottolineando lo spirito di sacrificio dei suoi ragazzi e l'importanza di non abbassare la guardia in vista del ritorno, in un clima che si preannuncia infuocato.
«Voglio vedere la stessa mentalità di sempre, proposito rispettato. I ragazzi sono stati seri, sono stati in gamba, hanno dimostrato di voler competere per raggiungere la finale e ancora una volta ci hanno reso orgogliosi di loro. Siamo contenti, adesso è chiaro che abbiamo fatto il primo tempo di questa partita che è una doppia sfida. Abbiamo fatto i primi 90 minuti e sappiamo che affronteremo una gara molto complicata, perché abbiamo visto oggi il Vado: una squadra molto forte che è venuta qui, ha deciso di difendere con un blocco basso e ci ha messo in grande difficoltà».
«Siamo consapevoli che ci aspetta un confronto molto complicato, però bisogna andare lì e crederci, perché se riusciamo a raggiungere questo piccolo traguardo che è la finale, poi sarà una soddisfazione enorme. Adesso però ancora non si è fatto niente, bisogna rimanere con i piedi per terra e prepararsi al meglio».
«Il calcio è strano, non lo controlli, non hai il potere di determinare il risultato proprio perché è imprevedibile. Quello che possiamo fare noi è avere l’atteggiamento giusto sempre, avere la mentalità giusta, lavorare da squadra come abbiamo fatto e onorare la maglia sempre. Questi episodi, nel bene e nel male, sono il bello del calcio; è uno sport imprevedibile proprio per questo».
«Per quanto riguarda Cancelli e Franco, che hanno giocato due ottime partite in ruoli non loro, bisogna ringraziarli. In gare così importanti il rischio di metterli in difficoltà c’era, perché sono ragazzi che ci tengono a far bene e a dare il massimo sotto il loro pubblico. Avendoli messi fuori ruolo, loro si sono assunti una grande responsabilità e tutta la squadra li ringrazia, perché hanno fatto un sacrificio enorme. Il sacrificio ha portato beneficio al gruppo».
«Sappiamo che al ritorno sarà veramente dura, sarà un inferno secondo me, perché loro spingeranno al massimo. Noi dovremo fare la nostra partita, consapevoli anche della nostra forza che la squadra sta dimostrando. In grande serenità ci riposiamo e poi prepariamo la settimana al meglio».
«Quest’anno abbiamo vissuto emozioni grandi, io qualche volta mi sono commosso anche perché, onestamente, vincere sotto un pubblico così non è da tutti i giorni e non è neanche da tutte le piazze. Siamo fortunati a giocare per questa maglia e cerchiamo sempre di onorarla. I nostri tifosi ci hanno spinto quest’anno ed è grazie a loro che abbiamo vinto il campionato, perché nei momenti difficili, senza di loro, probabilmente non ce l’avremmo fatta».
«È stata un’ottima stagione, una grande stagione. Siamo contenti perché, oltre a voler vincere ogni partita, abbiamo dimostrato di essere una squadra. Insieme ai nostri tifosi abbiamo fatto qualcosa di incredibile. Adesso c’è questo mini torneo, un altro step per il quale possiamo ottenere una grande soddisfazione. Ci proviamo: i ragazzi hanno dimostrato che ci credono. Bisogna crederci, poi il campo dirà, più che le mie parole, se saremo stati all’altezza o meno».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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