Casarano, De Candia: «Il Sorrento ha ottime individualità»

12.10.2019 19:44 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Casarano, De Candia: «Il Sorrento ha ottime individualità»

Ha parlato in conferenza stampa Pasquale de Candia, tecnico del Casarano, alla vigilia della gara con il Sorrento, al “Capozza”.

Sul Sorrento: “Sappiamo benissimo che è un altro impegno difficile contro una squadra che ha ottime individualità e buona organizzazione tattica. L’abbiamo preparata nel miglior modo possibile, come sempre, per limitare i nostri avversari nei loro punti forti e cercando di fare il nostro per dare soddisfazioni ai tifosi e a tutto l’ambiente”.

Quanto alle due vittorie, col Nardò e col Grumentum: “Non ci siamo esaltati. Non lo eravamo nemmeno l'anno scorso dopo 11 vittorie consecutive. Questa gara per noi è fondamentale. Abbiamo vinto una partita, giocando male, con il Nardò, mentre domenica con il Grumentum abbiamo fatto bene. Cerchiamo continuità nelle prestazioni, anche se i risultati non sempre dipendono dalle prestazioni”.

Sulla classifica: “In questo momento non mi interessa vederla. Da qui alla fine del girone d’andata conta sino ad un certo punto. Non vedo una squadra che possa mettere in fila tante vittorie. L'attenzione è focalizzata sul Sorrento. Vogliamo dare continuità al nostro percorso. E’ chiaro che una vittoria ci darebbe ulteriore autostima”.

Sugli indisponibili: “Abbiamo recuperato quasi tutti, a parte Rescio, che ha avuto un leggero affaticamento e che spero di poter riavere la prossima settimana grazie al lavoro dello staff sanitario. Ielo ha lavorato in settimana in modo differenziato ma con il gruppo. Con il Grumentum è tornato Feola per il quale ad un certo punto, nell’ultima parte di gara, abbiamo temuto un altro infortunio. Niente di grave per fortuna. Anche per lui rientrare e poi farsi male sarebbe stata una disgrazia. Per domani ne ho convocati 24”.

Sui Daspo ai tifosi: “Ho letto dei provvedimenti verso otto nostri tifosi relativi al post-gara con il Taranto. Non so cosa sia successo all’esterno dello stadio, perché noi eravamo dentro. Evidentemente è stata una partita disgraziata sia fuori che in campo, dove noi potevamo fare meglio”.