Castrovillari, Lomasto: "Che rabbia domenica. Fiero di essere il capitano"

14.05.2019 17:00 di Francesco Vigliotti   Vedi letture
Castrovillari, Lomasto: "Che rabbia domenica. Fiero di essere il capitano"

C'è ancora tanta amarezza in casa Castrovillari per la semifinale playoff persa contro la Turris. A dimostrarlo le parole del capitano Paola Lomasto che in un post sulla sua pagina facebook ha scritto: "Purtroppo la rabbia è ancora tantissima... Quest'anno si era partiti con obiettivi importanti nonostante nel girone c'erano società forti, giusto per citarne alcune Bari, Turris, Acireale, Messina ... Noi dovevamo essere, insieme a qualche altra squadra, la cosidetta outsider. Purtroppo il calcio non è una scienza esatta, sono arrivati risultati un po' altalenanti e giustamente a fine novembre è stato deciso di ringiovanire la rosa. Lì c'e stato un grande lavoro da parte del nostro direttore. Le persone giustamente in quel periodo erano pensierose ed aleggiava in città, e non, un'aria negativa di paura per i vari trascorsi e 'persone che speravano nel nostro male' ma credetemi e da lì che voglio partire. Il 2 dicembre Locri-Castrovillari 1-2 in rimonta. Lì ho capito che intorno a me avevo uomni con gli attributi, uomini che hanno messo il "noi" davanti a tutto, uomini che avrebbero fatto qualunque cosa per far si di arrivare al traguardo... Non è stato facile credetemi perchè per me le responsabilità quest'anno sonop moltiplicate perchè rappresentavo una squadra ma con voi è stato tutto molto bello e come vi ho già detto sono fiero di esser stato il vostro capitano. Ci vorrebbero giorni per descrivere quest'anno... Ma è finita domenica al 96' tra gli applausi di chi fino a 5 minuti prima non credeva ai suoi occhi di cosa stava accadendo, stavamo sfiorando l'impresa ma abbiamo dato l'ennesima dimostrazione di essere un gruppo sano ed importante dentro e fuori dal campo ...Grazie alla Tifoseria, ai veri Lupi del Pollino ...Grazie alla società che non ci ha fatto mai mancare nulla...Grazie a chi ha formato questa squadra...e soprattutto grazie a chi ha creato un unico blocco unendo e fortificando questi 25 ragazzini ogni giorno sudando e correndo dietro ad un pallone".