Cjarlins Muzane-Tamai: tre punti che possono valere tanto

13.12.2019 09:00 di Maria Lopez   Vedi letture
Fonte: il gazzettino
Cjarlins Muzane-Tamai: tre punti che possono valere tanto

Non è ora di fare bab­bo natale e il prelato di campa­gna vuole stare davanti al vesco­vo. Spiegazione rapida, uscendo dalla metafora: Cjarlins Muzane-Tamai sabato pomeriggio sa­rà partita vera e i 3 punti interes­sano molto agli udinesi. Nel ritor­no si vedrà quali saranno le ri­spettive posizioni e quali margini concederanno.

Vincenzo Zanutta in D si ritro­va nuovamente a precedere in classifica Elia Verardo. al quale negli ambienti romani della Federcalcio è stato attribuito l'ap­pellativo clericale reverente. «Sa­rà un derby vero di sicuro - parte lancia In resta Zanutta - perché abbiamo l'ambizione di finire l'andata in maniera importante, cercando di vincere sempre, an­che in questa partita. Di là hanno l'assoluta necessità di una svolta e forse miche con poco il I amai può riprendere per i capelli il campionato».

Che derby sarà? «Mister Lenisa si attaccherà con i denti ai suoi obiettivi. Ci aspettia­mo un'avversaria chiusa, che cer­ca punti in maniera ermetica e senza giocare a calcio - sostiene il patròn carlincsc *. Lo avrei an­ch'io. quell'atteggiamento, in una tale situazione. Noi voglia­mo cercare di trovare un equili­brio di squadra meno pazza ri­spetto agli ultimi tempi, con un assetto più compatto e coerente. Stiamo cercando di prendere qualche gol in meno, con una fa­se realizzativa che continui a pro­durre. Vorremmo arrivarci attra­verso il gioco e gli equilibri con i fuoriquota». Quanto ai nomi nuo­vi. dopo l'inserimento del centro­campista Buratto ci sarà anche l'attaccante Santi, mentre Bussi é di rientro dalla squalifica. «Ri­spetto Elia Verardo - prosegue il presidente -. Di lui ho grande sti­ma. come della sua società. Ve­rardo è un signore della catego­ria. Lui sabato vivrà la sfida con maggiore esperienza di campio­nati cerisi periodiche, mentre io nella loro posizione la vivrei mol­to male, teso e nervoso. Mi aspet­tavo che domenica facessero uno scatto, battendo il Vigasio. Avreb­bero messo un tassello importan­te alla rincorsa, mentre adesso c'è alta tensione». La classifica vi lascia ben sperare per i playoff? «Siamo in linea con i nostri obiet­tivi. consci che l'andata è una sto­ria e il ritorno sarà un altro. Per questo abbiamo cercato di mi­gliorare l'assetto di squadra. In contemporanea altri stanno ar­rancando più del previsto, come AdrieseeClodiense, ma bisogne­rà capire che mercato faranno. Con la Luparense. erano quelli destinati a stare lassù. Adesso c'è da capire se disinnescheranno la miccia e lasccranno via libera al Campodarsego, oppure si rinfor­zeranno».

Quali sorprese la colpiscono? «Legnago e Cartigliano. che si trovano lassù, contro i pronost ici della vigilia - risponde Zanutta -. Si pensava fossero un fuoco di pa­glia. invece con il Cartigliano so­prattutto bisogna fare i conti. Avevano 1300 paganti nella parti­ta con il Campodarsego. noi 115 contro il Montebelluna. Hanno bacino e voglia di calcio che tra­suda gioia. Dovremo stare attenti alle sorprese dell'andata e al mer­cato delle deluse, se lo faranno. Anche in basso tanti vogliono ar­rivare a diversi giocatori, soprat­tutto attaccanti. Il nostro Santi lo avevano cercato in 6 del girone». Regionali fra chiari e scuri? «Il Chions sta cercando di corregge­re la rotta, ha inserito un buon di­fensore come Pisani e completa un'andata positiva. La delusione è il Tamai. da loro mi aspettavo un anno migliore. Stanno facen­do un'andata tragica e non spie­gabile. Sui nomi erano migliorati e non mi capacito di ciò che acca­de: spero non raddrizzino la rot­ta proprio a Carlino. Al San Luigi hanno sempre predicato di esse­re squadra d'Ecccllenza e i nume­ri dicono quello. Un po' vale il di­scorso delle risorse, un po’ il cuo­re che li lega ai giocatori che han­no vinto l'Eccellenza. A volte staccandosi un poco dal cuore si possono trovare equilibri miglio­ri. con le stesse risorse. In regio­ne ogni anno speriamo d'aumen­tare. invece poi si discute soprat­tutto del "si salvi chi può". Le pre­visioni per il 2020-21 sono che non saremo più di oggi».