Coppa Italia, Teramo sorpreso in casa dalla Santegidiese

15.09.2011 10:30 di Giovanni Pisano   Vedi letture
Fonte: Anja Cantagalli - abruzzocalciodilettanti.it
Coppa Italia, Teramo sorpreso in casa dalla Santegidiese

Nel primo dei due incontri settimanali tra Teramo e Santegidiese ci scappa la sorpresa. E' la squadra di Gaetano Fontana a passare il turno di Coppa Italia a discapito dei cugini più blasonati: un 2-1 figlio anche dell'inferiorità numerica con cui il Teramo ha giocato dalla mezzora del primo tempo e di una decisione arbitrale dubbia, ma resta il fatto che i biancorossi hanno offerto una prova opaca.

E' la partita dei "rincalzi" in vista dei 90' che contano di più tra qualche giorno: i rincalzi del Teramo potrebbero formare un'altra squadra che fa un degno campionato di serie D, quelli della Sant sono ragazzini terribili (6/11 dei giallorossi) che corrono il doppio e pressano a tutto campo.

Con Berra finalmente in campo dopo l'arrivo del transfert, il Teramo è tutto nei primi minuti di gioco, quando si avvicina alla porta di Ciccanti con conclusioni dalla distanza che non sortiscono però l'effetto sperato. Poi, il nulla. Censori (nella foto, squalificato domenica) e Dario Casali guidano l'ondata classe '90 contro la squadra di casa, che perde le misure e la testa al 30': Filipponi atterra in area Pietrucci, il direttore di gara non ha dubbi. Estrae il rosso per il difensore (fallo da ultimo uomo) e, dal dischetto, è lo stesso Pietrucci a mettere la palla in rete.

Passano dieci minuti e l'arbitro non è così "magnanimo" anche con il Teramo: Ciccanti fa il kamikaze su Galuppi diretto in porta, ma prende il centrocampista e non la palla. Boggi di Salerno invita però a proseguire il gioco e poi manda tutti (il Teramo soprattutto) a schiarirsi le idee.

Nella ripresa è la Sant a farsi vedere per prima: al 6' Pompei si rifugia in angolo sul neo-entrato D'Amore, mentre cinque minuti dopo è il Teramo a sciupare una buona occasione con Galuppi. Al 21' Cappellacci opera le grandi manovre per dare una svolta all'incontro: dentro Arcamone, Masini e Laboragine al posto di Galuppi, Lazzarini (ancora indietro sulla preparazione) e Berra. Il Teramo gira meglio per qualche minuto, ma poi anche i nuovi arrivati vengono contagiati dall'immobilismo dei compagni, mentre in casa Sant si sprizza carica da tutti i pori.

La svolta arriva nel giro di due minuti: al 35' Arcamone approfitta dell'uscita di Ciccanti (scontratosi con un giocatore del Teramo) e deposita facile facile nella porta vuota. Ma la gioia dura poco più di trenta secondi. La Sant si procura un calcio di punizione dai 35 metri: a battere è il neo-entrato Palma che fa partire un siluro su cui Pompei non può nulla.

Poi non accade più niente e il fischio dell'arbitro sancisce il passaggio del turno della Sant, con un presidente Campitelli furibondo in tribuna. «Ci tenevamo a qualificarci – confessa Cappellacci a fine partita – abbiamo fatto quasi tutta la gara in dieci uomini e abbiamo commesso errori che abbiamo pagato. Loro hanno avuto più voglia? No, ce l'avevano anche i miei ragazzi. Domenica qualcosa però dovrà essere diverso».

Ovviamente soddisfatto Gaetano Fontana: «E' una bella soddisfazione per coloro che hanno avuto finora poco spazio. Ringrazio il mio staff che è riuscito a far arrivare la squadra a quest'impegno in buone condizioni. La nostra è una sorta di impresa».

Domenica si replica in campionato. E al Teramo servirà mettere un coltello tra i denti.

TERAMO – SANTEGIDIESE 1 – 2 (0-1)

TERAMO: Pompei, Ciampi, Chovet, Traini, Filipponi, Ferrani, Galuppi (21'st Arcamone), Vitone, Lazzarini (21'st Laboragine), Berra (21'st Masini), Ekani. A disposizione: Cialdini, De Fabritiis, Mariani, Galli, Laboragine, Masini, Arcamone. Allenatore: Roberto Cappellacci.

SANTEGIDIESE: Ciccanti, Brandozzi, Bizzarri S., Casali D. (14'st Sosi), Coccia, Bizzarri T., Pietrucci (38'pt D'Amore), Censori, Casali M., D'Ippolito, Carioti (34'st Palma). A disposizione: Zenga, Bonaiuti, Angelini, Fanini. Allenatore: Gaetano Fontana.

Arbitro: Pasquale Boggi di Salerno (Guida di Torre del Greco e Brilla di Ercolano).

Reti: 30'pt Pietrucci rig (S); 35'st Arcamone (T); 36'st Palma (S).

Ammoniti: Ciampi, Casali D., Coccia, Bizzarri.

Note: spettatori 500 circa; angoli 4-2 per il Teramo, recuperi 3' e 4'.