Coronavirus. Albania, 30 medici e infermieri in Italia. Rama: "Siamo tutti italiani"

28.03.2020 23:00 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Coronavirus. Albania, 30 medici e infermieri in Italia. Rama: "Siamo tutti italiani"

Il premier albanese Edi Rama ha annuncato sul proprio profilo Facebook l'invio di 30 fra medici e infermieri in Italia per aiutare i colleghi nella lotta al Coronavirus. Una decisione presa, spiega Rama, visti gli ottimi rapporti fra i due paesi e per ripagare dell'accoglienza che molti suoi connazionali in passato hanno trovato nel nostro Paese: “Io so che a qualcuno qui in Albania sembrerà strano che 30 fra medici e infermieri della nostra piccola armata in tenuta bianca partano per la linea del fuoco in Italia. So che 30 medici e infermieri non cambieranno il rapporto di forza micidiale di questo nemico invisibile e le forze in tenuta bianca che lo stanno affrontando sulle linea del fuoco dall'altra parte del mare. Ma so anche che quella è ormai casa nostra da quando l'Italia, i nostri fratelli e sorelle italiani, ci hanno aiutati, salvati e ospitati quando l'Albania bruciava di dolori immensi. Noi stiamo combattendo lo stesso nemico invisibile e le risorse umane e logistiche della nostra terra non sono illimitate, ma oggi non possiamo tenerle in attesa mentre in Italia si stanno curando in ospedali da campo anche cittadini albanesi e i loro sanitari hanno un enorme bisogno d'aiuto. È vero che tutti sono rinchiusi dentro le loro frontiere e anche paesi ricchissimi hanno girato le spalle agli altri, ma forse proprio perché non siamo ricchissimi, e neanche privi di memoria, non possiamo permetterci di dimostrare all'Italia che noi albanesi ci dimentichiamo dell'amico in difficoltà. Questa è una guerra che nessuno può vincere da solo. E voi cari membri coraggiosi di questa missione per la vita state partendo per una guerra che è anche la nostra. Oggi siamo tutti italiani e l'Italia deve vincere questa guerra e la vincerà anche per noi, per l'Europa e per il Mondo intero. Che Dio vi benedica tutti”.