Nel calcio, si sa, sette giorni possono rappresentare un'eternità. Eppure, per Fasano e Paganese, la settimana appena trascorsa è sembrata solo un lungo, logorante intervallo in attesa del redde rationem. Oggi pomeriggio, domenica 10 maggio 2026, lo stadio "Vito Curlo" riapre le sue porte per ospitare nuovamente la sfida tra pugliesi e campani, valida per la caldissima semifinale playoff in gara secca del Girone H di Serie D.

Un appuntamento che porta con sé un bagaglio emotivo pesantissimo, impossibile da ignorare. Esattamente domenica scorsa, sullo stesso identico prato, il Fasano ha travolto la squadra azzurrostellata con un tennistico e umiliante 6-0 nell'ultima giornata della stagione regolare. Una vittoria roboante che ha certificato il terzo posto assoluto dei padroni di casa (beffati per il secondo gradino del podio solo dalla differenza reti in favore del Martina) e ha aperto una profonda ferita nell'orgoglio della Paganese. Ma i playoff, per definizione, azzerano tutto: la posta in palio oggi vale un'intera annata.


In virtù del miglior piazzamento in classifica, il Fasano gode dei consueti favori del regolamento post-season. La squadra pugliese avrà a disposizione non solo la bolgia del proprio pubblico, ma anche due risultati su tre: in caso di parità al 90', la gara proseguirà ai tempi supplementari, al termine dei quali, persistendo l'equilibrio, non si batteranno i calci di rigore ma passerà il turno la formazione di casa. La Paganese, dunque, ha una sola via per approdare alla finale del girone: l'impresa esterna.

Se la tattica giocherà un ruolo cruciale, l'aspetto psicologico sarà letteralmente dominante. La formazione campana è chiamata a una vera e propria prova di resilienza: cancellare i fantasmi del recente blackout, ritrovare compattezza e vendicare sportivamente la disfatta di sette giorni fa. Dal canto suo, il Fasano dovrà compiere l'esercizio mentale opposto: evitare a tutti i costi cali di tensione e non cadere nella presunzione di aver già vinto, consapevole che oggi gli avversari scenderanno in campo con il sangue agli occhi.


Mister Pasquale Padalino si gode il momento d'oro dei suoi ragazzi e dovrebbe confermare in blocco il collaudato 3-5-2 visto all'opera domenica scorsa. I fari della retroguardia avversaria sono inevitabilmente puntati su capitan Vincenzo Corvino, autentico mattatore dell'ultimo incrocio con una spettacolare tripletta (salito a quota 14 centri stagionali). Al suo fianco probabile conferma per Barranco, mentre in mediana gli inserimenti di Penza e Pinto (entrambi in gol nell'ultimo turno) e le geometrie di Bianchini saranno l'arma in più per innescare gli esterni. A blindare i pali, l'attento Piras.

Sull'altra sponda, Raffaele Novelli deve ricostruire le certezze del suo 4-3-3 in tempi record. Dalla compagine campana si attendono risposte d'orgoglio prima ancora che tattiche: la linea difensiva dovrà alzare un muro per proteggere il portiere Mangiaracina ed evitare le amnesie fatali del recente precedente. A centrocampo e nel tridente offensivo si chiederà enorme sacrificio a uomini di strappo come Graziani, Langella e De Angelis, incaricati di pungere in contropiede per scardinare la solidità fasanese e invertire l'inerzia.

Tutto è pronto al "Vito Curlo" per una domenica di nervi tesi, rivincite e sogni di gloria. Il Fasano per ribadire la propria supremazia, la Paganese per firmare il colpo di scena perfetto e continuare a sognare la Serie C. Che la semifinale abbia inizio.

Sezione: Serie D / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 05:00
Autore: Anna Laura Giannini
vedi letture