Fondazione Torres propone: passo indietro di Sechi e fusione col Latte Dolce

15.05.2019 22:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: la nuova sardegna
Fondazione Torres propone: passo indietro di Sechi e fusione col Latte Dolce

Dopo un lungo silenzio, dopo una stagione trascorsa a soffrire per e con la squadra del cuore, l’associazione Fondazione Sef Torres 1903 con un lungo e articolato documento prende posizione sulla situazione invitando sostanzialmente la Torres – salva solo in extremis con lo spareggio in serie D – a fare un passo indietro e la dirigenza del Latte Dolce – ai playoff in D –, a farne uno avanti, riproponendosi per la fusione tra le due società rifiutata la scorsa estate dal presidente del club rossoblù, Salvatore Sechi.

«Si è consumato l’ultimo atto di una stagione che per la Torres e i suoi tifosi è stata un supplizio – scrive la Fondazione –, anche per l’irreversibile frattura tra l’attuale società e una vastissima parte del popolo rossoblù. La città non è più disposta ad accettare di vedere la propria squadra, uno dei simboli identitari di una comunità intimamente legata ai colori sociali, annaspare con difficoltà nei bassifondi delle classifiche di categorie dilettantistiche che non sono la dimensione più appropriata per un sodalizio di tutt’altro blasone ». «Il peggio è stato scongiurato – proseguono – , e a conti fatti c’è da essere felici per non essere retrocessi. Sosterremo sempre e comunque la Torres, anche se l’attuale società ci ha relegato tra i suoi oramai innumerevoli nemici. Ma noi non siamo nemici della Torres. Semmai accettiamo di essere considerati ostili da chi – con superbia, egoismo, scarsa lungimiranza e senza la dovuta capacità organizzativa e programmatoria – un anno fa ha rifiutato le mani tese di alcuni imprenditori sassaresi che proponevano un progetto a tinte rossoblù ben più ambizioso, eppure fondato su basi ben più solide di quelle gettate da chi – rivolgendo una pernacchia agli interlocutori – annunciava grandi cose e prometteva grandi imprese». Quindi, l’invito: «Da anni si auspica l’intervento dell’imprenditoria locale. Questa volta siamo noi a chiedere che intervenga e argini questa deriva quel gruppo d’imprenditori sassaresi – persone, innanzitutto, con una reputazione imprenditoriale che va ben al di là dei confini locali – che già l’anno scorso si era fatto avanti concretamente, per essere messo alla porta tra falsità, derisioni e proposte irricevibili. Anche gli spalti sempre più desolatamente vuoti sono un segnale chiaro che questo ciclo è finito e che occorrono forze nuove, idee coraggiose, risorse maggiori, organizzazioni più adeguate. Per questo chiediamo agli imprenditori che l’anno passato proposero il progetto di rinascita della Torres alla città se ancora oggi siano vive le loro buone intenzioni. E qualora lo fossero saremo felici di conoscere idee, modalità ed eventuali fasi operative. Vogliamo tutti bene alla Torres, vogliamo tutti una Torres ambiziosa per tornare a sognare con Lei».