Grumentum, Petraglia: «Bisogna pensare alla prossima stagione»

02.04.2020 10:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Fonte: Nicola Signoretti - IamcalcioPotenza
Grumentum, Petraglia: «Bisogna pensare alla prossima stagione»

Nel calcio è tempo di rilfessioni: se da un lato ci si interroga sul futuro delle piccole società che appare fortemente a rischio, dall'altro questo epriodo di ritiro domestico forzato e di assenza di relazioni fisiche ci induce a scavare nella propria interiorità. Il presidente del Grumentum Val d'Agri, Antonello Petraglia, ha affrontato tutti i temi. "Non è certo un momento bello questo che stiamo vivendo in Italia come nella nostra amata Val d'Agri. Eppure, nel mondo del calcio professionistico e dilettantistico, nonostante lo spettacolo macabro delle bare a Bergamo, condotte fuore città da mezzi militati, si è, incredibilmente, sviluppato un dibattito, a dir poco surreale: la continuazione dei campionati. Ognuno, ovviamente, essendo l'Italia un popolo di pontificatori, ha detto la propria ma fa specie, tuttavia, ascoltare voci autorevoli che parlano di continuazione di campionato ad ogni costo, giocando finanche in estate".

Al primo posto per il presidente dei cavalieri biancazzurri c'è la tutela della salute: "Ora, a parte che la competizione sportiva, nella sua lealtà e nel rispetto dei principio della parità delle armi, sarebbe irrimediabilmente viziata da uno stop lungo e da una eventuale ripresa successiva, ma ci sarebbero le condizioni sanitarie, psicologiche, logistiche e di sicurezza per la ripresa, dopo gli eventi epocali che stiamo vivendo con lutti e sofferenze?" "Vogliamo lasciare da parte, per un attimo, gli interessi corporativi, lobbistici, di categoria, economici per avere una visione più ampia che rispetti una scala di valori della vita? Se lo sport, come lo concepisco io, è un ideale di vita, allora dovremmo meditare prima di innescare improbabili interlocuzioni e a tal proposito queste osservazioni, a mio parere, escono rafforzate da due considerazioni tra cui la benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco con la concessione dell'indulgenza plenaria e a tutti. Il sommo pontefice ci ha fortemente invitato a rispettare una scala di valori ragion per cui non credo si possa parlare di calcio perchè in questo le nostre energie migliori sono concentrate altrove".

Conclude: "La nostra mente deve essere già proiettata a quella che è una ipotetica futura stagione ma adesso dobbiamo stare vicini al nostro Paese con senso di responsabilità, fiducia e speranza".