Il Fanfulla risponde al Seregno: «Facciamo chiarezza»

07.03.2021 22:46 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Il Fanfulla risponde al Seregno: «Facciamo chiarezza»

In riferimento a quanto dichiarato dalla società Seregno Calcio sui propri canali ufficiali, l’Asd Fanfulla intende fare luce, chiarire aspetti che non hanno assolutamente a che fare con una partita di calcio e condannare quanto accaduto oggi all’esterno e all’interno dello stadio Ferruccio che corrisponde ad una realtà immaginaria riportata dalla società brianzola.

Il gruppo squadra del Fanfulla è giunto nel pomeriggio di oggi, domenica 7 marzo, nel piazzale antistante allo stadio Ferruccio alle 13. Arrivati sul posto, veniva richiesta alla dirigenza la presentazione di autocertificazioni di tutti i componenti della rosa e dello staff: un primo errore dettato solo dalla voglia di impedire ai nostri giocatori l’accesso agli spogliatoi facendoli così innervosire, visto che l’attuale protocollo in vigore prevede che debba essere consegnata solamente una certificazione a firma del medico sociale in cui si attesta la negatività dei tamponi svolti e l’ottimo stato di salute di chi accede a spogliatoi e aree comuni.

Dirigenti e addetti ai lavori invece bloccavano la squadra per 45 minuti, e più, chiedendo i risultati dei tamponi in forma cartacea, rifiutando anche la visione del digitale proprio dal telefono cellulare del medico stesso. Visione dei risultati che tra l’altro non è prevista da nessun regolamento ma che l’Asd Fanfulla si è resa disponibile a fare dimostrando la sua buona fede (a differenza dei responsabili in materia del Seregno Calcio che sventolavano protocolli FIGC risalenti ancora settembre sogghignando e ripetendo "le regole" in segno di scherno, tra l’altro una sorta di vendetta visto che nel match d’andata, quando la presentazione delle autocertificazioni era prevista, proprio la società oggi di casa non si era presentata inizialmente alla Dossenina con la documentazione). Solo alle 13.45 veniva dato il via libera dopo la firma di un ennesimo documento, similare a quello già presentato all’arrivo allo stadio. I giocatori e lo staff venivano fatti entrare negli spogliatoi uno alla volta, ma rimanendo sempre fuori dallo stadio, con il massaggiatore societario anche allontanato in malo modo dal cancello sotto lo sguardo di tutti.

Lo stesso ritardo si è ripetuto con la dirigenza e gli addetti ai lavori che dovevano accedere alle tribune, lasciati fino alle 14.30 all’esterno senza alcun motivo reale. Durante la partita sono invece incommentabili le offese rivolte dal presidente del Seregno Davide Erba ai nostri giocatori e dirigenti: tutto il materiale audio è a disposizione dell’Asd Fanfulla in cui si stente distintamente la voce del suddetto Erba. Perché lo sfottò goliardico ci sta, l’insulto gratuito solo per farsi bello, tra le risatine di altri componenti della società, non è tollerabile.

Viene contestata dal Seregno Calcio inoltre la condotta violenta dei due giocatori espulsi: tralasciamo le visioni soggettivistiche sul rigore concesso che ha portato all’espulsione di Alessandro Baggi per doppia ammonizione, “fallo” visibilmente di gioco come da materiale video come quello di Serbouti, sì in gioco pericoloso ma sicuramente da non condannare come fatto dal Seregno Calcio che chiede aspri provvedimenti (con il giocatore colpito che ha ripreso poi la gara regolarmente e di questo l’Asd Fanfulla ne è felice).


Passiamo a quanto successo dopo la partita: la squadra veniva tenuta per almeno venti minuti negli spogliatoi senza possibilità di fare la doccia mancando totalmente l’acqua. Alla richiesta di poterla avere, anche se nel 2021 non andrebbe di certo richiesta in un Paese moderno ed evoluto la possibilità di usufruire di acqua corrente, un dirigente rispondeva con un’alzata di spalle chiedendo poi ai tesserati presenti nell’androne che porta alla zona spogliatoi di uscire dallo stadio (anche qui senza alcun reale motivo). 

Arriviamo al discorso cruciale, quello dell’auto dell’arbitro e di un giocatore vandalizzate come affermato dal Seregno Calcio. Sulla base di ciò, il direttore generale Andrea Luce è stato già contattato dal direttore sportivo Mavilla e dal direttore generale Pacitto che hanno illustrato cosa accaduto dicendo di avere le prove, con lo stesso Pacitto che ha subito richiesto un pagamento per chiudere la questione. Subito è stata richiesta da parte dell’Asd Fanfulla la visione dei filmati per due semplici motivi: in primis, se davvero protagonista fosse un suo tesserato, la società provvederà a condannare il gesto riprovevole e multare il tesserato stesso. Secondo, ricordiamo che la custodia dell’auto dei direttori di gara spetta alla società ospitante. Quindi, l’Asd Fanfulla ribadisce di essere a piena disposizione chiedendo ulteriormente di ricevere i filmati delle telecamere. Ma ribadisce anche come il Seregno Calcio debba farsi un esame di coscienza perché sono ormai note le vicende che “casualmente” da diversi mesi, se non almeno un anno, si registrano proprio all’interno dello stadio Ferruccio e nelle immediate vicinanze dello stesso. L’Asd Fanfulla anche in questo caso si difenderà nelle sedi opportune se necessario, ribadendo ancora una volta di più quanto subito nella giornata odierna, prima, dopo e durante la partita e torna a ribadire che quello vissuto oggi è stato tutto tranne che un pomeriggio di sport. 


Chiudiamo, sempre riprendendo quanto scritto dalla pagina Facebook del Seregno Calcio. Viene riportato che mister Ciceri, seppur squalificato, è entrato negli spogliatoi e in campo lasciando intendere che lo stesso abbia trasgredito il regolamento. Mister Ciceri, arrivato con la squadra, è entrato negli spogliatoi solamente per riporre la propria borsa, effettuare un veloce sopralluogo del campo per poi uscire. Anche qui denotiamo il comportamento scorretto del Seregno Calcio che, incurante del rispetto degli ospiti di giornata, entrava nello spogliatoio dell’Asd Fanfulla intimando al tecnico di uscire immediatamente e di allontanarsi. In tutto questo, ci si chiede anche: ma il signor Carlos França poteva oggi sedere in panchina? Ha i titoli necessari per poter esercitare il ruolo d’allenatore come annunciato dalla società stessa con tanto di fotografie e comunicato su carta intestata? Ma soprattutto, ha effettuato il periodo di quarantena preventiva imposta per legge essendo rientrato da meno di quattordici giorni dal Brasile?
E invece cosa fa il Seregno Calcio che tanto rimarca atteggiamenti scorretti degli altri allenatori? Affida la squadra al Signor Carlos França che tutto può fare ma non l’allenatore non avendo i requisiti, legali, perché la nostra società non dà giudizi sulla persona, necessari. Su questa situazione l’Asd Fanfulla si stupisce anche del fatto che il direttore di gara non si sia accorto di nulla. Se i regolamenti esistono, questi vanno rispettati. Cosa che invece il Seregno Calcio non ha mai dimostrato di saper fare, anche per quanto riguarda questioni extracalcistiche visto che risulta 
Di certo l’Asd Fanfulla non rimarrà in silenzio di fronte alle accuse che gli vengono rivolte e non si abbasserà a questo gioco alla denigrazione solo per puro piacere di chi si fa chiamare presidente ma lo è solo sulla carta visto che manca proprio nell’aspetto fondamentale che tale carica dovrebbe riportare, l’infondere nei propri tesserati e tifosi i veri valori dello sport.