Il presidente Paris: "Voglio rispetto. l'Avezzano mi costa 600mila euro l'anno"

26.02.2020 13:30 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Il presidente Paris: "Voglio rispetto. l'Avezzano mi costa 600mila euro l'anno"

Ha parlato ai canali ufficiali del club Gianni Paris, presidente dell'Avezzano. In una sorta di lettera aperta video, il numero uno del club marsicano ha voluto tranquillizzare i tifosi sul futuro del club pur esprimendo rammarico per l'attuale situazione di classifica della squadra.

Queste le parole di Paris come riportate da NotiziarioCalcio.com: "Anche quando le cose vanno male, bisogna essere sempre tranquilli per cercare di cambiare il corso di queste situazioni che oggi ci portano a parlare di una classifica difficile, complicata, con una salvezza diretta che oggi si è allontanata come una nave da crociera che non aspetta i passeggeri. Siamo ad undici punti ed ovviamente tutto si è complicato. Faccio un po’ di fatica a pensare ad una salvezza diretta, mi auguro di essere smentito.  Spero, almeno, come ho detto alla squadra nello spogliatoio, che possa arrivare una salvezza attraverso i play-out. Però oggi parlo per far capire alla città, ai marsicani, ai tifosi e non che masticano di calcio cosa significa l’Avezzano calcio in termini di numeri. Da quando ho ripreso il club, non è stata allestita una squadra con bassi costi o una gestione a costi ancora più bassi, anzi tutto il contrario. I numeri dicono che sono stati mandati via otto giocatori dalla prima squadra e ne sono arrivati ben dodici.  Purtroppo quando si fa il mercato in fase di riparazione si dice che tre, quattro, sono gli elementi che possono darti un contributo sostanziale e non di più. Allora, in termini di numeri, abbiamo una prima squadra che costa 34.000 euro al mese per dieci mesi. Abbiamo uno staff tecnico, tra chi c’è e chi ancora deve essere pagato, di 4.000 euro al mese. Abbiamo il costo delle trasferte, nel quale io inserisco anche le giovanili, femminile incluso, di 3.000 euro al mese. Poi, questo movimento biancoverde ha anche un costo anche legato alla vita qui ad Avezzano tutto a carico del presidente e degli sponsor. Abbiamo 3.000 euro di locazioni mensili e 2.000 euro di spese di vitto, cioè quello che spendiamo nei supermercati per far mangiare la squadra giorno per giorno. Oltre a questi costi, aggiungiamo che il settore giovanile ha un costo mensile mensile, per nove mesi, di quattromila e cinquecento euro, e la scuola calcio ha un costo sempre mensile di 4.800 euro. A questi costi del settore giovanile della scuola calcio ho aggiunto quello che è il costo dei kit sportivi che sono stati acquistati a iosa e la società si è trovata a gestire 42.000 euro di kit, che ovviamente vengono rattizzati ogni quindici giorni con il venditore del materiale sportivo. A tutti questi numeri va aggiunto che il club ha l’onere dello stadio Dei Marsi e dell’Antistatico. E quindi, tutte le utenze dello stadio mensilmente hanno un gravame medio di 4.000 euro. Perché parlo ora? Perché dopo tanto chiacchierare sul quesito se la società ce la fa o non ce la fa, volevo rimarcare il fatto che qui ad Avezzano c’è un presidente che questa stagione spegnerà le dieci candeline al comando del club. Quando un presidente, da solo, proprietario al novantanove percento, riesce a far fronte a questi costi, significa che ce la fa. Oltre a questi costi che ho citato, ho dimenticato di inserire le spese per le maestranze: le maestranze, l’autista del bus, la segreteria… ed anche in questo caso parliamo di circa 3.200 euro mensile. Se facciamo la somma di questi costi parliamo di circa 55.000 euro di media di uscite, per dieci mesi di attività significa 550.000 euro di spesa. Se ci aggiungiamo il costo di iscrizione al campionato, che è di 50.000 euro circa, le uscite sono pari a 600.000. Quello che voglio dire è che il sottoscritto non si aspettava una stagione così deludente, speravo realmente che nel girone di ritorno cambiasse aria, mentalità, caparbietà, grinta. Tutti quegli aggettivi che potessero farci guardare in positivo al futuro. Io, naturalmente, non sono in grado oggi di prevedere il futuro. Spero soltanto che la squadra abbia la dignità ed il rispetto verso la società, una società che non gli farà mancare niente e che pagherà anche i debiti pregressi vedi quello di Colavitto che sarà saldato questa settimana con regolare bonifico. E questa è la risposta che il presidente Paris deve a se stesso e deve anche agli sponsor, al pubblico, ai tifosi ed a quelli che voglio bene all’Avezzano calcio. Siccome abbiamo una società che va tutelata, che io cercherò fino all’ultimo momento di far rimanere in Serie D, ho bisogno della coesione di tutti. Gli sponsor sono fedeli al presidente e, quindi, stanno continuare a dare il loro appoggio. Mi augurerei anche un possibile allargamento societario. Ho provato io stesso, quando ho ripreso la società, a percorrere la via delle cordate, senza successo. Io ho degli amici che danno una mano al presidente. Posso fare il nome di Fabio Salvati, titolare della pizzeria “Il Sughino”, di Torquato Salone, della Ferramente Salone, da Alberto e Gianluca Savina… e quindi ho questo appoggio. Chiaramente avrei voluto una base societaria più ampia, con più soci, ed avere così una maggiore forza ma non è facile quando si ha a che fare con il portafogli che va alleggerito se non tutti i giorni, almeno tutti i mesi. Questa è la situazione che ci tenevo a rendere nota perché credo sia un punto fermo da cui ripartire. Dell’Avezzano calcio il presidente Paris ne ha fatta una malattia, ne ha fatto come fosse la donna più bella del mondo, come se fosse la sua famiglia da vivere ogni istante, però è anche vero che quello che il presidente vuole è il rispetto anche quando le cose purtroppo vanno male come in questo momento. Speriamo di cambiare rotta in queste ultime nove partite, non vi prometto niente spero che la squadra abbia dignità e rispetto verso la società e la maglia”.