Latina, mister Maurizi: "Mi dispiace dire sempre le stesse cose, però..."

24.02.2020 21:30 di Elena Gestra   Vedi letture
Latina, mister Maurizi: "Mi dispiace dire sempre le stesse cose, però..."

La conferenza stampa del Latina Calcio 1932, Agenore Maurizi, a margine del pareggio casalingo con il Muravera nella 24^ giornata del campionato di Serie D 2019/2020.

Nel Muravera si sono viste componenti mancate a questo Latina: cattiveria, intensità in ogni zona del campo e attributi...
Condivido l'analisi. Per caratteristiche il Muravera aveva dei giocatori fisici, portati a vincere i duelli e alle seconde palle. Il campo ha detto che neanche stavolta abbiamo fatto il salto di qualità. Abbiamo ancora 10 partite, ma prima o poi le partite finiscono. C'è il rammarico, come sempre, ma ora dobbiamo raccogliere più punti possibili. 

Un paio di episodi che hanno portato proteste: come li ha visti?
Non commento mai gli episodi arbitrali, come può sbagliare un calciatore può farlo un arbitro. Non mi va neanche che lo facciano gli altri, il gol del 2-0 di Cardella era regolare. Noi ci dobbiamo lamentare, ma non lo facciamo.

Nel secondo tempo era evidente la sofferenza fisica: c'è rammarico per non aver operato cambi prima?
Erano stati programmati 2-3 minuti prima del gol. Abbiamo preso gol in una circostanza pazzesca, non abbiamo fatto fallo dalla loro area e poi in sei contro uno in area abbiamo preso gol. Eravamo pronti per cambiare, la palla non usciva. Però sì, è così.

Calo fisico?
Mi dispiace continuare a dire le stesse cose, magari mi faccio anche delle inamicizie. Dobbiamo tener conto di quelli che siamo, senza mezzi termini. Quando incontriamo squadre così fisiche, anche se qualitativamente sono meno dotate di noi, soffriamo. Questa è stata una partita come col Cassino e con l'Anagni, in cui l'aspetto fisico e strutturale è determinante. A livello di struttura loro avevano grande sostanza. 

Davanti ha cercato più soluzioni portando Mastrone in zona centrale
Domenica avevamo vinto a Tor Sapienza così, abbiamo riproposto Mastrone nel ruolo di interno di centrocampo che è il suo ruolo. Sapevo che loro avevano un centrocampo a tre molto fisico, ho pensato di proporre una parità numerica in mezzo al campo per non soffrire troppo strutturalmente. Questa era l'idea di partenza.

Quanto sta mancando Cunzi?
Cunzi è un giocatore molto bravo, che ha tirato la carretta per tanto tempo. Come tutti i calciatori che stanno fuori importanti, ci manca. Chi ha giocato ha però fatto la propria parte. Ci sta mancando anche Gaeta, lì davanti qualcosa ci manca.