LND, Sibilia: «Con l'attuale protocollo i dilettanti non possono ripartire»

05.08.2020 12:00 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
LND, Sibilia: «Con l'attuale protocollo i dilettanti non possono ripartire»

Ripartire. La Serie D ha già stabilito le date di avvio delle competizioni della prossima stagione. Mancano cinquantacinque giorni esatti al via del campionato di Serie D, sette giorni prima il via alla Coppa Italia di Serie D.

Eppure sulla ripartenza non c'è certezza ed a chiarirlo, ancora una volta, se ve ne fosse bisogno è il numero uno Cosimo Sibilia: «Ad oggi, nonostante il nostro impegno con contributi, agevolazione, date e scadenze fissate, non vi è alcuna certezza sulla ripartenza delle attività. Dopo il protocollo della Figc per la ripresa del 5 giugno scorso, nonostante i nostri solleciti nelle sedi opportune, non c'è al momento alcuna indicazione ufficiale per lo svolgimento da gare e campionati. Ci sono dodicimila società e oltre un milione di calciatori e calciatrici che attendono con impazienza di sapere se alla fine dell'estate si riprenderà a giocare e in che modo. Noi siamo il calcio genuino, quello del campanile e delle piccole imprese locali, quello che contempla il gioco a 11, il calcio femminile, il calcio a 5 e il beach soccer, quello dei camp estivi e delle sagre: insomma, quello messo già abbastanza a dura prova dall'emergenza sanitaria e che vuole, con tutte le sue forze, provare a ricominciare. Qui rischiamo di vanificare tutti gli sforzi compiuti per contenere l'emorragia di società e per mettere in sicurezza la stagione 2020-2021 mentre assistiamo al paradosso per cui lo sport amatoriale è ripreso con la responsabilità demandata alle regioni, e il calcio dilettantistico non sa come e quando ripartire. Serve un protocollo sanitario adeguato e che arrivi rapidamente a una soluzione. Ripeto: proseguire con questa incertezza produrrà danni incalcolabili al nostro movimento che non merita di vedere mortificati i sacrifici fatti per assicurare la ripresa delle attività. Lo trovo profondamente ingiusto».