Lo Scandicci tenta il grande salto. «Sesto posto punto di partenza»

12.08.2020 22:30 di Francesco Vigliotti   Vedi letture
Fonte: la nazione
Lo Scandicci tenta il grande salto. «Sesto posto punto di partenza»

Per lo Scandicci del patron Fa­bio Rorandelli è iniziata la nuova avventura per il campionato di serie D 2020-2021. Giunta alla quat­tordicesima stagione consecuti­va nel massimo torneo dilettantistico nazionale.

Fra le tante conferme, diver­si i nuovi giocatori, selezionati dall'area tecnica capeggiata dal ds. Mirko Garaffoni, l'allenatore Claudio Davitti e dal d.g. Simona Ciagli: Diana (Prato), Grieco (Vultur), Tognarelli (Real Forte Quer­ceta), Meucci (Poggibonsi), Kernezo e Federico Mazzolli (S. Do­nato Tavarnelle), Rozzi (Aglianese). - con l'aggiunta di tanti giova­ni interessanti del settore giova­nile promossi in prima squadra.

«Dopo quello che abbiamo vis­suto in questi mesi, è una ripar­tenza particolare - sottolinea il presidente Rorandelli nel discor­so di saluto alla squadra e allo staff tecnico - Si riprende il di­scorso con tanta determinazio­ne: questo è il quattordicesimo campionato di fila. Anche stavol­ta lo affrontiamo con una squa­dra discreta, pronta a riprende­re quel discorso interrotto dal Covid-19 con lo Scandicci che ha concluso nei piani alti della classifica. Grazie agli sponsor, anche quest'anno siamo riusciti a costruire una squadra compe­titiva, con dei cambiamenti tec­nici interessanti e con i giovani del nostro settore giovanile che avranno modo di emergere in prima squadra. Anche se non sa­rà facile, creando gruppo e con entusiasmo possiamo fare be­ne. Infine - ha concluso il pa­tron Rorandelli - mi auguro di far parte del girone tosco-emilia­no-romagnolo, che a mio giudi­zio consente di giocare un buon calcio».

Il diesse Mirko Garaffoni è sulla stessa lunghezza d'onda del pre­sidente: «Si riparte con entusia­smo anche se al momento in ma­niera soft - puntualizza il diesse Garaffoni - La squadra ha su­bito alcuni cambiamenti, ma vo­gliamo dare continuità al grup­po per riprendere quel lavoro in­terrotto a marzo, oltre a dare l'opportunità ai giovani di emer­gere in prima squadra».

«Il primo giorno è sempre parti­colare - afferma l'allenatore Claudio Davitti - ma ripartiamo con più determinazione di pri­ma per cercare di eguagliare quel bel traguardo dell'anno scorso campionato, un sesto po­sto che si può migliorare solo con tanto lavoro sul campo setti­mana dopo settimana, viverlo con serenità e con la tanta forza del gruppo».