Luparense, mister Zanini: «Immagino il solito girone equilibrato, senza corazzate»

03.09.2021 14:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Luparense, mister Zanini: «Immagino il solito girone equilibrato, senza corazzate»

La Luuparense lavora per il farsi trovare più che pronta ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D. Il direttore sportivo Briaschi ha consegnato al tecnico Zanini una rosa in grado di lottare per il salto di categoria.

Proprio l'allenatore, al suo quarto anno di fila in Serie D, ha parlato intervistato dai colleghi di Padova Sport: «Griglia di partenza? Premesso che mi immagino il solito girone equilibrato, senza squadre ammazza-campionato, dico che noi abbiamo intenzione di fare un campionato di vertice. Vedo tre-quattro squadre al nostro livello che possono contenderci le prime posizioni, come Arzignano, Clodiense, Adriese, inserisco anche il Caldiero che è una buona squadra. Poi come ogni anno ci sono le sorprese, squadre che magari sulla carta non sembrano attrezzata per la testa della classifica e invece trovano forza durante il percorso. Noi però dobbiamo partire con l'idea di essere grandi protagonisti, poi parlerà il campo. Secondo anno di fila con la Luparense? ...Posso dire di aver già vinto il mio campionato (ride, ndr). Scherzi a parte, al mio quarto anno di D l'obiettivo personale è quello di raggiungere la Lega Pro. Per il presidente Zarattini sarebbe una categoria nuova, almeno nel calcio a 11, quindi possiamo dire che è un obiettivo comune a tutti. Vogliamo fortemente la promozione anche se sarà un cammino lungo e faticoso. Perché si può fare bene una stagione, ma vincere è un'altra cosa. Il sogno è quello... Calciomercato da grande? Sicuramente. Quest'anno ho giocatori che possono ricoprire vari moduli e sono adattabili. Non ho ancora un modulo preciso in testa, ci sono 16-17 nuovi, dobbiamo prima di tutto trovare l'equilibrio in fretta. Anche solo per il ruolo di portiere, ho due giocatori davvero validi (Plechero, Ronco). In tutti i ruoli ci sono gli esperti e poi ci sono giovani interessanti».