Mantova, il diesse Righi: "Il campionato può perderlo solo il Como. È già successo lo scorso anno..."

23.04.2019 12:00 di Maria Lopez   Vedi letture
Mantova, il diesse Righi: "Il campionato può perderlo solo il Como. È già successo lo scorso anno..."

Tiene ancora banco nel girone "B" la lotta al primo posto tra Como (83) e Mantova (81). Una sfida avvincente che ha appassionato tutti gli sportivi che seguono le sorti dei campionati dilettanti.

Il direttore sportivo biancorosso Emanuele Righi, con i colleghi de La Gazzetta di Mantova, ha ammesso: "Il campionato a questo punto più che vincerlo il Mantova deve perderlo il Como. Se osservassi da fuori la situazione, resterei sorpreso di una vittoria del Mantova. Ci sono infatti regole non scritte nel calcio ed è difficile immaginare che Virtus Bergamo e Caronnese, che hanno oggettivamente pochi stimoli, possano fermare i lariani. Eppure, proprio questo vantaggio pone grande pressione sui nostri rivali, che già lo scorso anno persero il torneo all’ultima giornata e che non possono permettersi di ripetere l’errore. Non si sa mai, nel calcio come nel tennis può venire il “braccino” quando si è vicini a un obiettivo... Nella storia ci sono tanti esempi e per me interista è facile ricordare che il nostro campionato finirà il 5 maggio. Io penso che il campionato lo vincerà il Como oppure lo vinceremo noi, non vedo possibilità di arrivo a pari punti. Se i lariani sbaglieranno una partita, suicidandosi, è probabile che lo faranno fino in fondo, altrimenti riusciranno a spuntarla. Noi siamo stati costruiti per vincere e dobbiamo continuare a farlo fino alla fine: contro Sondrio e Villafranca, poi nell’eventuale poule scudetto o nei playoff. Finora abbiamo fatto grandi cose, scrivendo nel nostro piccolo qualche record della storia biancorossa, ma la missione sarà compiuta solo se vinceremo tutte le partite da qui a fine stagione. Futuro? Quello verrà deciso a bocce ferme per il bene del Mantova, io sono sereno e credo che lo siano anche il mister e i calciatori per il lavoro fatto finora. Ma la corsa non è finita e c’è ancora qualcosa da dimostrare. A fine stagione posso dire che le storie sulle migliaia di tifosi che dovevano tornare allo stadio non erano vere: noi abbiamo duemila tifosi e per loro faremo l’impossibile. Questa gente, la nostra gente, domenica ci sarà".