Mantova, Morgia carica: "Ora possiamo dare l'accelerata decisiva in vetta"

06.12.2018 16:00 di Nicolas Lopez  articolo letto 543 volte
Fonte: gazzetta di mantova
Mantova, Morgia carica: "Ora possiamo dare l'accelerata decisiva in vetta"

La battaglia contro il Rezzato è ormai alle spalle e con il mese di dicembre si è entrati nel rush finale che porta verso la fine del girone di andata. Quattro partite, 12 punti in palio, dalle quali mister Morgia non vuole cali di tensione.

Anzi, secondo il tecnico biancorosso è proprio questo il momento di tenere schiacciato il piede sull’acceleratore perché questo ciclo potrebbe davvero essere quasi decisivo per le sorti del campionato. Mister, contro il Rezzato forse si è visto il miglior Mantova della stagione. «Direi proprio di sì, anche se questa volta i numeri del possesso dicono che abbiamo avuto solo il 55%. Ma il motivo c’è: abbiamo pressato molto più alti del solito, di conseguenza quando abbiamo recuperato palla non c’era più bisogno di una manovra elaborata. Non a caso abbiamo fatto 14 conclusioni verso la porta (10 nello specchio, OES) contro soltanto 4 da parte loro, con 20 cross dalle fasce contro 5. Il tutto contro una squadra creata dichiaratamente per vincere». Quanto si avvicina al Mantova che lei vuole o vorrebbe? «Come intensità e come modo di stare in campo, oltre che come abnegazione, siamo ad un buon punto. Domenica ho visto per la prima volta che questa squadra può vincere il campionato. Ma attenzione, il momento per migliorare ancora è proprio questo». Ci spieghi. «Ho fatto rivedere ai ragazzi la partita. Dopo avere sottolineato quanto di buono abbiano fatto, ho anche detto che questa partita deve essere il nostro punto di partenza. Dobbiamo insistere con quella mentalità e quell’approccio per migliorare sempre di più. Ad esempio imparando a chiudere prima le partite. L’errore più grosso che potremmo commettere sarebbe quello di sentirsi appagati, anche inconsciamente, per questa grande prestazione. Tutt’altro. Io mi aspetto che la squadra triplichi tutto quanto messo in mostra domenica: con impegno, spirito di sacrificio, umiltà ma anche personalità. Se vogliamo vincere il campionato non dobbiamo mai fermarci». Quindi è il momento di accelerare secondo lei? «Non solo secondo me, ma credo che anche i ragazzi lo vogliano, la società ed anche i tifosi. Non nego che abbiamo fatto numeri importanti, che sono ben rappresentati dalla classifica. Ma il campionato va avanti: il Mantova visto contro il Rezzato è la base sulla quale continuare per inseguire quegli obiettivi che ci siamo posti. Non possono esserci pause, a quella penseremo dopo la fine del girone di andata». Quattro partite in due settimane: cosa si aspetta? «Che la squadra ci metta ancora di più, a cominciare da domenica in casa del Darfo Boario. Se fossimo in grado di ottenere il massimo da questo ciclo, potremmo davvero mettere un tassello importante, se non definitivo, per le sorti di questo torneo. Se riuscissimo ad andare al giro di boa con questo vantaggio, o addirittura aumentarlo, poi per le inseguitrici i problemi diventerebbero maggiori per tenere il nostro passo. Anche perché poi le gare da giocare sarebbero sempre di meno, come i punti a disposizione». Le concorrenti dirette le ha viste tutte: chi considera la più temibile? «Dal punto di vista strettamente tecnico il Rezzato ha la rosa composta dai giocatori di maggiore qualità. Ma sotto il profilo della grinta, della personalità e della determinazione è certamente il Como quella che mi ha impressionato di più. La loro forza non é il gioco, ma avere 7/8 atleti di spessore caratteriale. Lotteranno fino alla fine». Teme che il mercato possa spostare gli equilibri? «Non me ne occupo. Io sono felicissimo di allenare questi ragazzi che sposano la nostra filosofia di gioco. Se Babbo Natale mi regalasse altri giocatori, sappiano che chiunque qui può rischiare la tribuna. Le altre? Non so, anche perché non sempre è automatico inserirsi in un gruppo».