Mantova, otto finali per ritrovare il professionismo

13.03.2018 08:30 di Giovanni Pisano  articolo letto 365 volte
Fonte: Gabriele Ghisi - Voce di Mantova
Mantova, otto finali per ritrovare il professionismo

Otto stazioni per raggiungere la Serie C, data di arrivo prevista il 6 maggio. Sul treno in corsa (corsa blanda, a dire il vero) viaggia da sabato 10 marzo anche il Mantova, sia pur in ultima classe. Comunque c’è, ha riagguantato il treno che sembrava perduto. E chissà cosa potrà accadere da qui al capolinea. Fuor di metafora, abbiamo messo a confronto i calendari che attendono le “magnifiche cinque” pretendenti al primo posto. L’unico, ricordiamolo, che porta in C senza ricorrere ai ripescaggi. Campodarsego, Vecomp, Arzignano (che domenica 11 marzo non è andato oltre lo 0-0 nel recupero col Porto Tolle, mancando così l’aggancio al secondo posto), Mantova ed Este sono attese tutte da quattro partite in casa e quattro in trasferta. Il secondo dato da sottolineare riguarda gli scontri diretti e la loro distribuzione in calendario. In tutto sono 6, non tantissimi. All’appello manca il contributo della Vecomp, unica squadra ad aver già affrontato tutte le rivali per la promozione. La serie degli scontri diretti si apre domenica 18 marzo con Arzignano-Mantova. Il turno successivo, invece, non presenta alcun big match. Il clou sarà alla 29esima giornata con ben due scontri al vertice: Campodarsego-Arzignano e Este-Mantova. Questo turno è in programma giovedì 29 marzo, con tutte le incognite che ogni impegno infrasettimanale comporta. Chiudono la serie: Mantova-Campodarsego alla 30esima giornata, Este-Campodarsego alla 31esima e Arzignano-Este alla 32esima. Nessun incrocio pericoloso negli ultimi due turni. Ciò significa che, se arriveremo alle ultime due giornate con una situazione di classifica equivalente all’attuale, saranno le “piccole” squadre (a loro volta impegnate nella lotta play out e salvezza) a decidere le sorti del campionato. Ma veniamo al Mantova. Dei tre scontri diretti in programma, due sono in trasferta (Arzignano ed Este) e uno in casa (Campodarsego). Può voler dire tutto e niente: da un lato conforta affrontare la prima della classe nello stadio amico; dall’altro, è arcinoto che quest’anno i biancorossi se la cavano molto meglio in trasferta, dove hanno raccolto più punti di tutti. Morale della favola: non esistono dati oggettivi per stabilire se il cammino che attende il Mantova sia più o meno favorevole a quello delle rivali. Di sicuro non sarà agevole trovare sulla propria strada Adriese (fuori) e Feltre (in casa), due squadre troppo lontane dal primo posto ma ancora in corsa per i play off. Le altre tre avversarie lottano al momento per salvarsi: Tamai, Ambrosiana e Clodiense (queste ultime due verranno affrontate dal Mantova negli ultimi due turni). Classifica alla mano, comunque, il cammino più anomalo è quello della Vecomp. Abbiamo già accennato alla mancanza di scontri diretti. Qui aggiungiamo che i veronesi saranno anche i soli ad affrontare l’Abano (perdipiù in casa), ultima in classifica e apparentemente spacciata. Un bonus che, unito al resto del calendario che l’attende, pone la Virtus come la favorita per la promozione in C. Sulla carta, ovvio.