Mantova, riecco Morgia: "Il mio è un appello disperato..."

15.05.2019 22:00 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Mantova, riecco Morgia: "Il mio è un appello disperato..."

Aveva annunciato che sarebbe tornato a parlare solo dopo i play-off ed invece rieccolo. In sala stampa c'è di nuovo il tecnico Massimo Morgia perchè il momento è importante: domenica il Mantova si gioca la fondamentale finale play-off contro la Pro Sesto. Una finale che equivale ad una sorta di spareggio promozione visto che con la vittoria i biancorossi sarebbero priminella graduatoria per i ripescaggi o, in caso il Matelica dovesse vincere Coppa Italia e play-off, secondo.

Morgia lo fa per chiamare a raccolta i tifosi: "Il mio è un super appello, chiamiamolo pure un appello disperato, che faccio a tutti i tifosi, pregandoli di venire ad assistere a quella che in ogni caso sarà l’ultima partita della nostra stagione. Lo chiederei in ginocchio, se potessi permettermelo andrei a vendere i biglietti di persona; anzi, li comprerei io per regalarli... Ma stavolta davvero il nostro pubblico dovrà essere il dodicesimo giocatore in campo. In primo luogo abbiamo bisogno di una grande mano per tagliare almeno il traguardo, anche se non è così prestigioso, della vittoria dei playoff. Lo dobbiamo alla nostra società, che ci ha sempre dato tutto e che ci ha chiesto di essere messa nelle condizioni di seguire la via di un eventuale ripescaggio. La proprietà e la dirigenza credo meritino anche un segnale da parte del pubblico, per tutti gli sforzi profusi al fine di riportare l’Acm nei professionisti.  Credo che sia giusto dare un tributo a una squadra che si è comportata sempre in modo impeccabile sul piano tecnico, morale, etico e professionale. I numeri dicono che dal 16 luglio abbiamo fatto 273 allenamenti in 308 giorni. Abbiamo giocato 42 partite ufficiali, vincendone 32, pareggiandone 6 e perdendone 4. Il tutto segnando 85 gol e subendone appena 33. Vantiamo un +15 in media inglese e abbiamo impiegato 36 calciatori, dei quali 18 under e 18 over. E grazie ai giovani siamo arrivati anche alle finali nazionali con la Juniores. Si tratta di uno score davvero impressionante, che è sotto gli occhi di tutti. A me restano pochi anni ancora da allenatore, ma ho detto ai ragazzi, anche a quelli più giovani che hanno un’intera carriera davanti, che non so se ricapiterà loro di fare una stagione del genere. E per questo credo che i miei giocatori, non certo il sottoscritto, meritino di vedere lo stadio pieno in quella che sarà comunque l’ultima gara di questa annata. Silenzio dopo Sondrio? Il campionato per me è finito lì, l’ho commentato e non c’è motivo di aggiungere altro. Ho chiesto ai ragazzi di fare la miglior prestazione dell’anno sotto il profilo tecnico, agonistico, emozionale. A prescindere dal risultato, che ovviamente tutti ci auguriamo sia una vittoria, sarebbe giusto lasciare negli occhi dei tifosi la migliore immagine della nostra annata, pr uscire ancora una volta dal campo a testa non alta, ma altissima. Contro la Pro Sesto il Mantova dovrà scatenare la tempesta perfetta".