Le fatiche di un intero campionato racchiuse nella cornice di un derby senza appello. Questa sera, domenica 10 maggio 2026, sotto i riflettori di uno stadio "Tursi" che si preannuncia gremito e ribollente di passione, va in scena l'attesissima sfida tra Martina e Nardò. Fischio d'inizio fissato in posticipo alle ore 19:30, per l'atto primo di una post-season del Girone H di Serie D che regala subito emozioni fortissime: chi vince, stacca il pass per la finalissima contro la vincente dell'altra semifinale (Fasano-Paganese) e tiene vivo il sogno di scalare la graduatoria per gli eventuali ripescaggi in Serie C.
Un incrocio tutto pugliese che arriva al termine di una stagione in cui il Barletta ha fatto la voce grossa, dominando il raggruppamento e volando direttamente tra i professionisti. Alle spalle dei biancorossi, però, la battaglia è stata serrata, e Martina e Nardò hanno dimostrato di essere tra le formazioni più attrezzate e quadrate dell'intera categoria.
Il regolamento della LND parla chiaro: essendosi piazzato meglio nella stagione regolare, il Martina di mister Giuseppe Laterza si è guadagnato non solo il fattore campo, ma anche l'inestimabile vantaggio del doppio risultato. Qualora la sfida dovesse terminare in parità al 90', si procederà con i due classici tempi supplementari[5]. Se l'equilibrio dovesse persistere anche al 120', non si andrà ai calci di rigore: a stappare lo spumante e passare il turno in virtù del miglior posizionamento saranno i padroni di casa.
Il Nardò di mister Fabio De Sanzo, qualificatosi all'ultimo respiro grazie al quinto posto arpionato in extremis, ha dunque le spalle al muro: l'unico risultato a disposizione per il "Toro" è la vittoria, nei 90 o nei 120 minuti. Una missione complicata, ma tutt'altro che impossibile per una squadra che ha dimostrato di sapersi esaltare nelle difficoltà.
Il Martina arriva all'appuntamento forte di una solidità e di un'organizzazione tattica impressionanti, armi con le quali Laterza ha costruito un campionato di vertice[4]. I padroni di casa cercheranno di imporre il proprio ritmo e di sfruttare la spinta del caldissimo pubblico amico, gestendo con intelligenza i momenti della gara sapendo di non avere la frenesia di dover sbloccare il risultato a tutti i costi.
Dal canto suo, il Nardò sbarca in Valle d'Itria cavalcando un'onda di entusiasmo travolgente. Decisiva per staccare il pass playoff è stata la clamorosa e meritata vittoria di domenica scorsa proprio contro la capolista Barletta (1-0), firmata da una prodezza balistica del solito, inesauribile capitano Simone D'Anna. Con le sue 13 reti in stagione e un momento di forma eccezionale, l'esperto numero 11 sarà lo spauracchio principale per la retroguardia itriana.
A centrocampo, le geometrie granata passeranno dai piedi di Andrea Risolo, che vivrà un personalissimo "déjà-vu". Proprio in passato, vestendo la maglia della Fidelis Andria, il centrocampista incrociò il Martina nella semifinale dei playoff, subendo la cocente delusione di un'eliminazione arrivata nei minuti finali dei supplementari. "Speriamo quest'anno ci sia un epilogo diverso – ha confessato in settimana –. Il Martina è una squadra forte e organizzata, ma ce la giocheremo con le nostre carte".
Novanta (o forse centoventi) minuti di tattica, strappi, nervi e giocate individuali. Il Martina per far valere la legge del "Tursi" e volare in finale, il Nardò per confermarsi "ammazza-grandi" e tentare il colpo corsaro. Che la magia dei playoff abbia inizio.
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