Massese, tutto daccapo? Ora Turba potrebbe restare...

11.06.2018 10:00 di Massimo Poerio  articolo letto 437 volte
Fonte: il tirreno
Massese, tutto daccapo? Ora Turba potrebbe restare...

Prima il Pisa, poi una quota del Mantona e adesso la Massese. Alberto Ruggeri sta tentando di entrare nel mondo del calcio ma il suo sogno si interrompe sempre sul più bello.

A Mantova, un anno fa, doveva aiutare il patron Sandro Musso a risollevare le sorti dei virgiliani con il 30% delle azioni. Era stato scelto perfino quello che doveva essere il presidente dei biancorossi: Spillo Altobelli. Musso aveva atteso la decisione dell’imprenditore titolare della Ipm di Pontevico, azienda che si occupa di materie plastiche. Alla fine su nulla di fatto. Anche se era stato il Pisa il grande sogno di Ruggeri, come aveva ammesso lui stesso: «Pisa è una grande piazza dove poter fare calcio, la conosciamo grazie a Matteo Anconetani, che è il nostro referente e ne sono rimasto impressionato dopo aver visto i suoi tifosi al “Rigamonti” nella gara di coppa Italia. Quando entrai allo stadio mandai subito un messaggio a Matteo e gli dissi “Voi siete tutti matti per il Pisa”».

E aveva già parlato di programmi: «Partiremo dalle fondamenta, riorganizzando il settore giovanile. Una squadra come il Pisa deve avere un settore giovanile importante e deve poter lavorare sui giovani. Quello sarà il nostro punto di partenza ». Confermando di voler tenere il tecnico che c’era allora (era novembre del 2016): «Gattuso fa parte del nostro progetto ». Ma era stata proprio la Lega di serie B a stoppare tutto per un «vizio di legittimità dell'offerta perché le condizioni previste dalla Lega prevedevano di indicare un valore del club, un piano di sviluppo e un deposito cauzionale pari al 10% del valore stimato: Ruggeri non aveva ottemperato a questo versamento». Insomma nulla di fatto. Con la Massese il sogno è rimasto in piedi fino al momento delle firme, poi non se ne è fatto nulla. Ammesso (e non concesso) che Giorgio Turba abbia ancora degli interlocutori (pare di sì), il tutto resta comunque fittamente celato a qualsiasi sguardo legittimamente curioso sebbene indiscreto. Negli ultimi mesi, anzi, anni, a ogni fine stagione la società bianconera è stata sempre messa sul mercato, salvo poi restare nelle mani del presidente più importante della storia recente nonostante la miriade di voci e di fantomatiche cordate accostate ai colori bianconeri. Il fatto è che, il più delle volte, le evoluzioni dei suddetti spifferi usciti da chissà dove si sono rivelate delle vere e proprie boutade gettate lì, così. Fake news che crescono tra le braccia di chi le racconta e le orecchie di chi le ascolta. Ci si trova in un punto di stallo esteriore che, in realtà, potrebbe nascondere un sottobosco di movimenti protetti da un riserbo strettissimo. Sembra infatti che Turba, evaporata la trattativa con la famiglia Ruggeri, stia conversando con altri imprenditori e che sia lui stesso, in prima persona, a portare avanti la trattativa con l'obiettivo di annunciare la cessione del sodalizio da lui presieduto per così tanti anni entro la metà della prossima settimana. Questa domenica, tanto per cominciare, sarà caratterizzata dalle elezioni amministrative che dovrebbero avere anche la coda del ballottaggio e, a seconda di quelli che sarà il risultato finale, molto potrebbe cambiare anche per il futuro della prima squadra cittadina. Il fatto è che pare piuttosto difficile pensare a una situazione bloccata sino alla fine del mese e comunque, la trattativa per la cessione della società andrebbe in parallelo con la tornata elettorale, salvo poi doversi confrontare con la nuova amministrazione per risolvere, ad esempio, la questione legata alla convenzione per lo stadio degli Oliveti che oggi non esiste.