Matelica, capitan Angelilli: "Non ci sono ricette magiche. Bisogna lavorare, seri e concentrati"

08.01.2019 21:30 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Matelica, capitan Angelilli: "Non ci sono ricette magiche. Bisogna lavorare, seri e concentrati"

Un momento particolare si sta vivendo in casa Matelica, un periodo non troppo generoso di risultati positivi nonostante ciò,  la squadra di Tiozzo,  grazie allo straordinario percorso fatto sino ad ora, è ancora seconda dietro al Cesena. A parlare in casa biancorossa, attraverso il sito ufficiale, è il capitano Manuel Angelilli.

Capitano domenica è arrivata la sconfitta a Vasto segnata da due episodi, per il resto che Matelica abbiamo visto secondo te?
"E’ stato un Matelica che ha combattuto fino alla fine e non ha meritato la sconfitta secondo me, certamente i due episodi dei gol della Vastese ci hanno tagliato le gambe e anche se ci abbiamo provato in tutti i modi  non siamo riusciti a ribaltare il risultato".

Come state tu e i tuoi compagni mentalmente?
"Tutto nella norma, quando si attraversano questi momenti è dura perché lavoriamo sempre forte, strizziamo le nostre forze finché ne abbiamo e tante volte non riuscire a raccogliere i frutti del lavoro pesa ma non molliamo di un millimetro, stiamo già sul pezzo e sulla prossima gara".

Il Matelica appunto, attraversa un periodo avaro di risultati, quale ricetta pensi sia utile per tornare a festeggiare?
"Non esistono ricette diverse dal lavoro, dalla serietà e dalla concentrazione. Tutti fattori che fino a poco tempo fa erano sufficienti e ci hanno portato ad ottenere grandi risultati, ora dobbiamo continuare a lavorare, se possibile anche meglio, curando i piccoli particolari che al momento stanno facendo la differenza".

“Non chiederti cosa possono fare i tuoi compagni di squadra per te, chiediti cosa puoi fare tu per i tuoi compagni” è una frase del grande Magic Johnson, ti rappresenta?
"Assolutamente sì, rappresenta il mio spirito di affrontare la vita in generale, bisogna sempre guardare quello che si può fare per migliorare e mai sedersi a guardare quello già ottenuto. E’ un po’ la mia filosofia e onestamente mi ha portato anche grandi soddisfazioni".

Lunedì abbiamo letto delle dichiarazioni attribuite a te, in quanto virgolettate, sul quotidiano “Il Corriere Adriatico”, sono tue o è successo come a Mister Tiozzo che non ha mai parlato di “stanchezza”?
"Non ho mai rilasciato quelle dichiarazioni e colgo questa occasione per precisare che non ho proprio fatto alcuna intervista, nessuno mi ha contattato per farne, sia a fine gara che in serata perciò non  capisco da dove provengano certe affermazioni. Quanto scritto non mi appartiene, dal canto mio cerco di essere professionista nel mio lavoro e mi piacerebbe che gli altri, nel loro, facessero la stessa cosa, questo per non creare inutili incomprensioni sia nel bene che nel male".